BMW presenta i3, iX3 e X5: elettrico, ibrido e multitecnologico
BMW presenta a Torino i3, iX3 e X5: elettrico, ibrido e multitecnologico

Una strategia multitecnologica per il futuro
A Torino, BMW ha presentato tre modelli chiave: i3, iX3 e X5, che rappresentano un passo importante nella sua strategia di transizione verso l’elettrico, ma senza abbandonare le motorizzazioni termiche e ibride. L’azienda continua a investire sull’elettrico, ma mantiene aperto il mercato per le tecnologie alternative, come benzina, diesel, plug-in e, in prospettiva, idrogeno. Questa scelta riflette la linea del gruppo sulla neutralità tecnologica, permettendo di adattare l’offerta a mercati e infrastrutture diversi. La strategia industriale rimane quindi multitecnologica, con un focus su innovazione e sostenibilità.
La i3, la Serie 3 elettrica, rappresenta un passo avanti significativo. Il modello, il secondo della Neue Klasse, è la prima Serie 3 completamente elettrica. Con un’autonomia di oltre 900 chilometri nel ciclo WLTP e una potenza di ricarica fino a 400 kW, il modello si propone come soluzione per le lunghe distanze. In condizioni ideali, dieci minuti di ricarica possono permettere di percorrere fino a 400 chilometri. Questi numeri mirano a ridurre uno dei principali limiti percepiti dell’auto elettrica. La i3 50 xDrive sviluppa 469 CV e 645 Nm di coppia, con un design che integra tecnologie come la sesta generazione della tecnologia BMW eDrive e l’architettura a 800 volt. L’obiettivo è integrare la gestione della trazione, l’efficienza e le funzioni digitali in un’unica piattaforma, con tempi di risposta più rapidi e una maggiore integrazione tra hardware e software.
Un’offerta diversificata per ogni mercato
La strategia di BMW si basa sull’ampliamento dell’offerta e sulla coesistenza di più tecnologie, piuttosto che su una transizione affidata a una sola soluzione. Questo approccio permette di adattare l’offerta a mercati e infrastrutture molto differenti tra loro. La quinta generazione del modello X5, ad esempio, offre cinque diverse tipologie di propulsione: benzina, diesel con sistema mild hybrid a 48 volt, plug-in hybrid, elettrica a batteria e, in una fase successiva, una versione a idrogeno con celle a combustibile. La produzione resterà nello stabilimento statunitense di Spartanburg, dove la X5 viene costruita fin dal 1999. La novità industriale più importante riguarda però la futura iX5, che sarà il primo veicolo completamente elettrico prodotto nel sito americano.
La crescita del mercato elettrificato è in aumento. Sul fronte delle alimentazioni elettrificate, BMW e MINI hanno superato 5.500 auto completamente elettriche, con una crescita del 19%. Le BMW plug-in hybrid hanno invece superato quota 8.300 unità, in aumento del 24%. Le consegne complessive dei due marchi hanno sfiorato quota 61.000 unità. Dal debutto commerciale della prima BMW i3, alla fine del 2013, BMW ha consegnato complessivamente due milioni di veicoli completamente elettrici. Questi dati sottolineano una strategia basata sull’ampliamento dell’offerta e sulla coesistenza di più tecnologie, piuttosto che su una transizione affidata a una sola soluzione. La crescita del mercato italiano, pur in un contesto più difficile, mostra un incremento del 3% per BMW e un aumento del 22% per MINI.
La strategia industriale del gruppo resta quindi multitecnologica. È uno dei punti ribaditi a Torino da Sergio Solero, presidente e amministratore delegato di BMW Italia, che ha legato il tema della decarbonizzazione alla sostenibilità economica e sociale del settore. L’obiettivo è integrare gestione della trazione, efficienza e funzioni digitali in un’unica piattaforma, con tempi di risposta più rapidi e una maggiore integrazione tra hardware e software. La strategia punta a distribuire il rischio tecnologico in una fase nella quale domanda, infrastrutture e normative si muovono ancora a velocità diverse.
