Scuole in Lazio, solo il 12,7% degli edifici ha certificato di agibilità. Protesta Pd: “Sbloccare i fondi”
Scuole in Lazio, solo il 12,7% degli edifici ha certificato di agibilità. Protesta Pd chiede sblocco fondi.

Il 10 settembre, con l’inizio dell’anno scolastico nel Lazio, studenti, Giovani Democratici e rappresentanti del Partito Democratico hanno organizzato un presidio davanti alla sede della Regione per chiedere lo sblocco dei fondi per l’edilizia scolastica. La protesta nasce da un quadro di criticità che riguarda la sicurezza e la manutenzione degli edifici scolastici, con dati preoccupanti: solo il 12,7% degli edifici ha il certificato di agibilità, il valore più basso tra le regioni italiane. La richiesta di interventi concreti, manutenzione e spazi adeguati è stata sottolineata da Jacopo Augenti, segretario dei Giovani Democratici di Roma, che ha sottolineato la mancanza di volontà politica nonostante i fondi siano disponibili.
Edilizia scolastica in crisi: 300 milioni di euro necessari
La protesta si concentra soprattutto sui finanziamenti necessari per gli istituti superiori di Roma e provincia, dove, secondo la Città metropolitana, sono necessari circa 300 milioni di euro per interventi urgenti. Il problema non è nuovo: nel dicembre 2023, al liceo Machiavelli, una parte del soffitto è crollata durante le lezioni, colpendo due studentesse. Le ragazze non hanno riportato conseguenze gravi, ma gli studenti hanno segnalato piccoli cedimenti in precedenza. A ottobre 2025, il consigliere delegato all’edilizia scolastica Daniele Parrucci ha denunciato che, dopo due anni, le richieste di finanziamento non avevano ricevuto risposta.
La mancanza di risposte non è un problema di risorse, ma di volontà politica. Il portale ARES, che permette agli enti proprietari degli edifici di censire le strutture e indicare gli interventi necessari, è uno dei punti di discussione tra Regione e Città metropolitana. Nel 2023, la Città metropolitana ha inserito nel portale l’elenco degli edifici che necessitavano di lavori, per un valore complessivo di 68,223 milioni di euro. A ottobre 2025, la cifra si è arrivata a circa 300 milioni di euro. Tuttavia, i fondi non vengono allocati e messi a disposizione della Città metropolitana, come ha sottolineato Augenti, accusando una volontà politica di non aiutare un’amministrazione di centrosinistra.
Un sistema inattivo e un’opposizione politica
La maggioranza regionale ha respinto le accuse, con Vittorio Sambucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha definito il presidio annunciato da Pd e Giovani Democratici “una protesta costruita sul nulla”. Sambucci ha sostenuto che la Giunta Rocca e gli assessori competenti stanno lavorando da settimane per garantire il migliore rientro a scuola degli studenti del Lazio.
Le segnalazioni e le proteste degli studenti non si limitano a episodi drammatici: ci sono problemi ricorrenti, come i riscaldamenti che non funzionano o la pioggia che entra nelle aule. Augenti ha anche sottolineato il caldo insostenibile che si vive a Roma, che rende necessari interventi per isolare termicamente meglio gli edifici. Il bilancio della Regione ha la capacità di sostenere questi interventi oltre i soldi già stanziati, ma manca la volontà politica, come ha sottolineato il rendiconto 2025 della regione Lazio, che chiude con un avanzo di amministrazione superiore ai 300 milioni di euro.
