Il capo dei vescovi tedeschi condanna l’ideologia di AfD: “Non c’è posto nella Chiesa per il nazionalismo etnico”
Il presidente dei vescovi tedeschi critica la vittoria di AfD e l’ideologia etnonazionalista, sottolineando il valore del Vangelo e della dignità umana.

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Dopo la vittoria del partito ultradestra AfD nelle elezioni in Sassonia, il capo dei vescovi tedeschi, Heiner Wilmer, ha espresso un forte dissenso. “Non c’è posto nella Chiesa per l’ideologia etnonazionalista né dentro né fuori dalla casa di Dio”, ha dichiarato il presidente dei vescovi, sottolineando che il nazionalismo etnico è incompatibile con i valori cristiani. L’attacco arriva in un momento in cui il partito di Alice Weidel ha ottenuto un risultato significativo, ma non solo la vittoria ha suscitato preoccupazioni, ma anche la sua entità e il suo stampo ideologico. Wilmer ha espresso preoccupazione per il rischio che l’ideologia di AfD possa minare la solidarietà e la dignità delle persone.
Un’ideologia in contrasto con il Vangelo
Wilmer ha chiarito che il suo metro non è né la politica di partito né l’ideologia, ma il Vangelo e la dignità inalienabile di ogni essere umano. “Questo non è né di sinistra, né di destra, è il Vangelo”, ha sottolineato, mettendo in chiaro che la Chiesa non si schiera su posizioni politiche ma si impegna a proteggere i valori universali. L’attacco al partito AfD non è quindi un giudizio di parte, ma una condanna di un’ideologia che, a suo avviso, mette in pericolo la solidarietà e la dignità delle persone.
La Chiesa si oppone al nazionalismo etnico
Il presidente dei vescovi ha espresso un forte dissenso verso il nazionalismo etnico, che, a suo avviso, nega la dignità umana e mina le istituzioni democratiche. “Ci opponiamo quando la paura viene messa contro la solidarietà”, ha detto Wilmer, aggiungendo che la Chiesa non si ritira di fronte a sfide complesse. Il discorso del vescovo si inserisce in una linea ufficiale adottata dalle Chiese di tutto il mondo, che ha già condannato il nazionalismo etnico come incompatibile con i principi cristiani.
La Conferenza Episcopale tedesca, nel documento dottrinale del 2024, aveva già espresso preoccupazioni per le formazioni politiche ispirate al nazionalismo etnico, sottolineando che non possono costituire un luogo d’impegno per i cristiani né essere compatibili con incarichi ecclesiastici. Il discorso di Wilmer, quindi, non è un’azione isolata, ma parte di una posizione più ampia e coerente con le linee guida della Chiesa.
La Chiesa, attraverso il capo dei vescovi, ha ribadito il suo impegno a promuovere l’ascolto, la solidarietà e la dignità di ogni persona, senza distinzioni di origine o appartenenza. “Come Chiesa non ci tiriamo indietro”, ha concluso Wilmer, sottolineando che la Chiesa è pronta a combattere le interpretazioni religiose che strumentalizzano le questioni sociali e culturali per costruire un “nuovo Anticristo”. La sua posizione, quindi, non è solo un’opposizione al partito AfD, ma una difesa dei valori universali e della dignità umana.
