Papa Leone XIV in Francia: attese a Parigi un milione di persone, Aveline: “Prepariamoci a metterci in suo ascolto”

Papa Leone XIV in Francia: attese a Parigi un milione di persone, Aveline: “Prepariamoci a metterci in suo ascolto”

Papa Leone XIV in Parigi, migliaia di persone attendono il suo arrivo, incontro con vittime di abusi
Papa Leone XIV in Parigi, migliaia di persone attendono il suo arrivo, incontro con vittime di abusi

Il Papa Leone XIV ha visitato la Francia dal 25 al 28 settembre 2026, con un’attesa a Parigi di circa un milione di persone. L’evento, presentato ufficialmente a Parigi il 8 settembre, ha suscitato un forte entusiasmo e una partecipazione straordinaria, con numerose manifestazioni e iniziative organizzate in tutta la capitale. Il cardinale Jean-Marc Aveline, presidente della Conferenza episcopale francese, ha sottolineato l’importanza del viaggio apostolico e l’importanza di ascoltare le parole del Santo Padre. “Prepariamoci a metterci in suo ascolto”, ha detto Aveline, rafforzando l’idea che l’incontro con il Papa rappresenti un momento di riflessione e crescita spirituale per la nazione.

La dignità della vita e la vocazione della Francia

Il viaggio del Papa si è concentrato su temi centrali come la dignità della vita e la vocazione della Francia. Aveline ha spiegato che il motto scelto per il viaggio, “Affinché il mondo abbia la vita”, richiama l’enciclica Magnifica Humanitas, un documento che difende la dignità della vita umana in ogni contesto. “La tutela della vita umana e della sua dignità rappresenta uno degli elementi centrali del magistero del Papa e richiama con forza il messaggio del Vangelo”, ha sottolineato il cardinale. L’obiettivo del viaggio è stato quindi di riconoscere le tracce della vocazione della Francia, attraverso la storia del Paese e le figure che hanno segnato la sua vita.

La vocazione della Francia è un tema che il Papa affronterà durante la sua visita, con un approccio che va oltre le semplici dichiarazioni. Il cardinale ha sottolineato che le parole del Papa toccheranno una questione più profonda: la vocazione della Francia. Guardando anzitutto alla sua storia, si può riconoscere che si tratta di una storia di santità. È lì che possiamo riconoscere le tracce di una vocazione, attraverso le donne e gli uomini che hanno segnato la vita del Paese nel corso dei secoli.

Un incontro con sette vittime di abusi sessuali

Un momento particolare del viaggio è stato l’incontro del Papa con sette vittime di abusi sessuali, scelte attraverso un lavoro congiunto tra la Conferenza episcopale francese e la Conferenza dei religiosi e delle religiose. La selezione è stata effettuata sulla base di criteri significativi, garantendo una rappresentatività equilibrata tra uomini e donne, vittime di abusi da minorenni e da adulti, provenienti da diversi contesti ecclesiali. “L’obiettivo era garantire una rappresentatività il più possibile equilibrata e fedele alle diverse esperienze vissute”, ha spiegato il portavoce della Conferenza episcopale.

La partecipazione ristretta delle vittime all’incontro è stata giustificata dalla volontà del Papa di garantire un momento personale e diretto. Le polemiche sono sorte inizialmente riguardo alla partecipazione ristretta delle vittime all’incontro. Tuttavia, il portavoce ha chiarito che la scelta era guidata dalla volontà del Papa, che ha voluto un momento realmente personale e improntato al dialogo diretto. “L’alternativa sarebbe stata quella di un gruppo più ampio, composto da una cinquantina di persone, con uno scambio di interventi e discorsi che, evidentemente, non avrebbe avuto la stessa portata né la stessa intensità”, ha spiegato.

Il portavoce ha inoltre annunciato che tutte le persone, i gruppi e le associazioni che hanno manifestato il desiderio di partecipare all’incontro potranno trasmettere al Papa le proprie riflessioni e testimonianze attraverso un documento scritto, che sarà consegnato personalmente al Santo Padre. Questo momento di restituzione e condivisione è previsto nel mese di dicembre, con la partecipazione non solo di chi ha partecipato direttamente all’incontro, ma anche di tutti coloro che avevano espresso interesse a esservi coinvolti.