BepiColombo completa la separazione dell’Mtm, inizia la fase scientifica

BepiColombo ha completato la separazione dell’Mtm, inizia la fase scientifica con test degli strumenti.

Sonda BepiColombo separa il modulo Mtm, inizia la fase scientifica con test strumenti
Sonda BepiColombo separa il modulo Mtm, inizia la fase scientifica con test strumenti

La missione BepiColombo entra nella fase scientifica

Dopo otto anni di viaggio e nove sorvoli planetari, la sonda BepiColombo ha completato con successo la separazione del modulo di trasferimento Mtm, un’operazione che segna l’inizio della fase scientifica della missione. L’evento, avvenuto alla fine della scorsa settimana, ha permesso ai due orbiter, Mpo e Mio, di iniziare le manovre per raggiungere Mercurio. I team dell’Esa e della Jaxa hanno confermato che l’Mtm, che ha fornito propulsione e energia durante la crociera, è ora abbandonato alla sua orbita di deriva attorno al Sole.

Test degli strumenti e manovre per l’arrivo su Mercurio

Nelle prossime settimane avranno inizio i test sugli strumenti a bordo della sonda, tra cui Simbio-Sys, Isa e Serena, tutti a guida Inaf, e More, sviluppato dall’Università La Sapienza di Roma. Questi strumenti, che viaggiano a bordo della sonda europea, saranno utilizzati per raccogliere dati scientifici durante la missione. La prossima tappa sarà l’attivazione dei motori dell’Mpo, in modo da permettere alla sonda di essere catturata dalla gravità di Mercurio.

La separazione dell’Mtm rappresenta un passo cruciale per la missione BepiColombo.
La separazione dell’Mtm è stata vista come un momento emozionante per la comunità scientifica, che ha seguito l’evento durante la Mercury Conference in Belgio. Per i ricercatori, come Carmelo Magnafico e Gabriele Cremonese, l’evento segna l’inizio di una nuova fase, in cui i strumenti potranno iniziare a raccogliere dati scientifici. La prossima settimana inizierà la pianificazione reale dei primi due mesi della missione nominale, con l’obiettivo di acquisire le prime immagini e dati utili per comprendere meglio Mercurio. La sonda, che si trova attualmente a circa tre milioni di chilometri da Mercurio, dovrà compiere una serie di manovre per entrare in orbita attorno al pianeta, previsto per il 21 novembre. Successivamente, Mio sarà rilasciato all’inizio di dicembre, mentre Mpo proseguirà verso la sua orbita scientifica finale nel marzo 2027.

Il Mercury Transfer Module ha svolto un ruolo fondamentale nel viaggio.
Il Mercury Transfer Module, grande quanto una piccola automobile, era dotato di due pannelli solari lunghi 15 metri, che hanno alimentato l’intero complesso della sonda grazie al sistema di propulsione elettrica solare (Sep). Questa tecnologia utilizza l’energia solare per trasformare il gas xeno in plasma, espulso attraverso quattro propulsori ionici. A differenza della propulsione chimica, che fornisce brevi impulsi di accelerazione, la Sep produce una spinta continua, utilizzando una quantità di propellente molto inferiore. Lungo il percorso, la missione ha dovuto affrontare diverse sfide, tra cui un problema che ha ridotto la potenza disponibile dai pannelli solari dell’Mtm. I team hanno adattato la traiettoria, consentendo alla sonda di rimanere sulla rotta prevista per l’arrivo.