Corte Europea dei Diritti: non obbligo per Stati di concedere permesso di soggiorno ai figli di padre poligamo

Corte Europea dei Diritti conferma che Stati non sono obbligati a concedere permesso di soggiorno ai figli di padre poligamo, dando ragione all’Olanda.

Corte Europea dei Diritti valuta caso di padre poligamo e figli minori, decisione a favore dell’Olanda
Corte Europea dei Diritti valuta caso di padre poligamo e figli minori, decisione a favore dell’Olanda

Un caso di poligamia ha portato alla decisione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha confermato che non esiste un obbligo per uno Stato di concedere il permesso di soggiorno ai figli minori nati da un padre che ha più mogli. La sentenza, emessa il 8 settembre 2026, ha dato ragione all’Olanda, che aveva negato il ricongiungimento familiare a un uomo yemenita con tre mogli e 13 figli. L’uomo aveva chiesto di riunire la famiglia in Olanda, ma le autorità avevano richiesto di scegliere quale matrimonio considerare legale, limitando il diritto al ricongiungimento solo a moglie e figli di quella unione.

La poligamia e il diritto al ricongiungimento familiare

La Corte ha sottolineato che la poligamia è vietata in tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa, e quindi gli Stati hanno un margine di discrezionalità nel decidere se permettere il ricongiungimento familiare tra padri e figli nati da matrimoni poligami. La motivazione della sentenza ha chiarito che il tema della politica migratoria è strettamente legato all’ordine pubblico. Pertanto, uno Stato non può essere tenuto a riconoscere matrimoni poligami che siano in contrasto con il proprio ordinamento giuridico.

Il caso del ricorrente e la sua famiglia

Il caso è iniziato nel 2019, quando un cittadino yemenita, sposato con tre donne e padre di 13 figli, ha ottenuto un permesso di soggiorno permanente in Olanda. Dopo aver chiesto il ricongiungimento familiare con le mogli e i figli che si trovavano in Turchia, le autorità olandesi hanno interrotto la procedura, richiedendo all’uomo di scegliere quale matrimonio considerare legale. L’uomo ha rifiutato, e i Paesi Bassi hanno accolto la domanda solo per la prima moglie e i loro 8 figli, rifiutando il ricongiungimento per le altre due mogli e i restanti cinque figli.

La Corte ha riconosciuto che le autorità olandesi hanno raggiunto un giusto equilibrio tra gli interessi del ricorrente e quelli dello Stato, anche considerando che la famiglia dell’uomo si trovava al sicuro in Turchia. La decisione ha confermato che non esiste un obbligo per uno Stato di concedere il permesso di soggiorno ai figli di un padre poligamo.

La sentenza ha rafforzato il principio che gli Stati membri dell’Unione Europea possono decidere autonomamente su questioni di ricongiungimento familiare, anche in casi complessi come la poligamia. La Corte ha sottolineato che il forte consenso europeo in materia di poligamia è un elemento chiave per la decisione. La sentenza ha anche chiarito che i figli minori non hanno automaticamente diritto al permesso di soggiorno se il padre ha più mogli, e che la scelta del matrimonio riconosciuto come legale è un elemento cruciale per la procedura. La decisione ha rafforzato il ruolo della Corte Europea dei Diritti nell’interpretare le norme in materia di migrazione, e ha confermato che la politica migratoria deve bilanciare i diritti individuali con gli interessi dello Stato e dell’ordine pubblico.