Cassazione annulla condanna a Maria Angioni per diffamazione a un poliziotto
Cassazione annulla condanna a Maria Angioni per diffamazione a un poliziotto.

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna a quattro mesi di reclusione (pena sospesa) inflitta all’ex pm Maria Angioni dal Tribunale di Marsala per diffamazione ai danni dell’ispettore di polizia Vincenzo Tumbiolo. La decisione, resa il 25 giugno 2025, rappresenta un punto di svolta nella vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex magistrata, nota per aver seguito le indagini sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, avvenuta a Mazara del Vallo nel settembre del 2004. La Corte ha accolto il ricorso presentato dalla difesa di Angioni, ritenendo fondate le eccezioni sollevate e disposto la trasmissione degli atti alla Procura di Monza, competente per territorio.
Un processo che ha acceso tensioni interne
La vicenda giudiziaria si inserisce in un clima già teso tra l’ex pm e ambienti della procura siciliana, con strascichi anche a livello disciplinare. Maria Angioni era finita sotto processo per alcune dichiarazioni ritenute diffamatorie nei confronti dell’ispettore Tumbiolo, che aveva partecipato alle indagini sul caso Pipitone. La decisione della Corte di Cassazione ha riconosciuto la fondatezza delle eccezioni sollevate, mettendo in luce un possibile tentativo degli uffici giudiziari di Marsala di «trattenere a ogni costo e illegittimamente il processo», come ha sottolineato il legale di Angioni, avvocato Stefano Giordano.
La Cassazione ha svelato un tentativo di trattenere il processo. Secondo il legale, la decisione ha messo in luce un comportamento illegittimo da parte degli uffici giudiziari locali, che avrebbero cercato di ostacolare il processo. La Corte ha confermato la sussistenza delle violazioni di legge che avevano portato all’emissione della condanna, ma ha annullato la sentenza per errori procedurali.
Un sostegno alla libertà di espressione
Per Giordano, la decisione di oggi rappresenta anche una tutela fondamentale della libertà di espressione. «La Corte di Cassazione, dimostrando piena indipendenza e serenità di giudizio, ha confermato la sussistenza delle violazioni di legge che abbiamo dedotto nel corso di tutto il processo e per le quali il sottoscritto è stato oggetto di segnalazione disciplinare da parte del Procuratore di Marsala», ha commentato il legale. La Cassazione ha svelato un tentativo degli uffici giudiziari di Marsala di «trattenere a ogni costo e illegittimamente il processo», secondo il parere del legale.
La decisione ha messo fine a un processo controverso. Ora il fascicolo verrà riesaminato a Monza, dove spetterà ai magistrati locali stabilire se e come procedere. La decisione della Corte di Cassazione ha messo fine a un processo che aveva acceso tensioni interne e sollevato critiche nei confronti della magistratura locale. La vicenda, che riguarda un caso di diffamazione, ha visto l’ex pm Maria Angioni accusata di aver violato il rispetto per un poliziotto che aveva partecipato alle indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone.
La decisione della Corte di Cassazione ha rappresentato un momento di svolta per Maria Angioni, che aveva seguito le indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone. La vicenda ha visto l’ex pm accusata di aver violato il rispetto per un poliziotto che aveva partecipato alle indagini. La decisione della Corte ha messo fine a un processo che aveva acceso tensioni interne e sollevato critiche nei confronti della magistratura locale.
