Autistici/Inventati chiude: «L’attacco potrebbe non fermarsi alla dimensione collettiva»
Autistici/Inventati chiude dopo sanzioni Usa: rischi per la comunità e infrastrutture digitali.

Il collettivo Autistici/Inventati, noto per la sua attività di hosting e gestione di servizi digitali alternativi, ha annunciato la chiusura del progetto dopo essere stato sanzionato dagli Stati Uniti per terrorismo internazionale. La decisione, annunciata il 6 settembre 2026, nasce da una serie di eventi che hanno messo in pericolo la sua esistenza. Gli attivisti del gruppo, che da 25 anni offrono servizi gratuiti e alternativi alle grandi piattaforme tecnologiche, hanno spiegato che la possibilità di causare conseguenze penali o finanziarie a chiunque interagisca con loro ha limitato le loro scelte. «La concreta possibilità di poter essere la causa di conseguenze penali o finanziarie per qualcuno che ci è vicino, o che anche solo interagisce con noi, non ci permette altre scelte», hanno scritto nel comunicato.
Le sanzioni USA e l’impatto sull’attività
La designazione nell’elenco degli Specially designated global terrorist dell’Ofac ha portato a una serie di conseguenze dirette. Il sito autistici.org è diventato irraggiungibile, mentre il conto bancario presso Banca Etica è stato sospeso. La banca ha spiegato che la decisione è motivata dal rischio di «sanzioni secondarie» che potrebbero limitare l’accesso a carte di credito e debito, e a pagamenti in aree extra-euro. «L’impossibilità di utilizzare carte di credito e carte di debito (che oggi dipendono da un sostanziale monopolio di operatori USA) e l’impossibilità di effettuare pagamenti in aree extra-euro per i quali sono necessari intermediari finanziari quasi sempre statunitensi» sono i motivi citati. Tuttavia, alcuni correntisti hanno lanciato una petizione contro la chiusura del conto.
La chiusura del progetto potrebbe non fermarsi alla dimensione collettiva. Secondo quanto ricostruito da Sabot Media, l’attacco contro Autistici/Inventati non è casuale. Dopo l’assassinio di Charlie Kirk nel settembre 2025, negli Stati Uniti si è rafforzata una campagna politica contro i movimenti antifascisti, con l’obiettivo di colpire non solo chi commette violenze, ma anche chi fornisce supporto a queste reti. La proposta arriva alla Casa Bianca, dove Andy Ngo, giornalista e commentatore conservatore, chiede di estendere le designazioni terroristiche anche a gruppi stranieri. Il collettivo italiano è entrato in questa vicenda dopo che un sito di Portland ospitato su NoBlogs, piattaforma gestita da Autistici/Inventati, è stato coinvolto in una campagna politica.
Un attacco hacker e rischi per la comunità
Due giorni dopo il 26 agosto, secondo quanto ricostruito da Il Manifesto, NoBlogs, piattaforma gestita dal collettivo, subisce un’intrusione informatica. Per alcuni minuti viene ribattezzata «Trumpblogs» e vengono sottratti indirizzi email e password cifrate degli utenti. L’attacco è rivendicato su X da @astrarce e rilanciato da Jennica Pounds, influencer trumpiana con competenze informatiche e legami con il Pentagono, che nei giorni successivi pubblica una mappa dei siti ospitati da NoBlogs e sostiene che le autorità statunitensi dispongano dei dati raccolti. Non ci sono prove che l’attacco sia stato commissionato dal governo USA, ma la vicinanza temporale, i rapporti tra i soggetti coinvolti e il crescente intreccio tra apparato pubblico, contractor privati e influencer conservatori, lasciano dubbi inquietanti.
La chiusura potrebbe avere effetti a catena. Gli attivisti hanno spiegato che il meccanismo della designazione nella lista OFAC non è un meccanismo legale, ma è un vero e proprio editto amministrativo contro cui non esiste vera e propria battaglia legale, politica o tecnica. «E potenzialmente espone ad effetti a catena abbastanza imprevedibili dato che la lista può venire arricchita di nomi e soggetti a seconda delle decisioni del governo statunitense». La chiusura del progetto potrebbe quindi non fermarsi alla dimensione collettiva, ma estendersi a ulteriori rischi per la comunità e per le infrastrutture digitali.
Autistici/Inventati ha sempre sostenuto i principi di antifascismo, antirazzismo, antisessismo e antimilitarismo. Il progetto, nato per proteggere le persone e la loro riservatezza, ha ospitato 16mila caselle mail, 20mila blog, 5.500 mailing list e 1.500 siti. «Il progetto è nato per proteggere le persone e la loro riservatezza, il loro diritto a lottare, ma se diventiamo una potenziale fonte di pericolo, per noi non ha senso continuare a esistere in questa forma», hanno scritto gli attivisti. E auspicano: «Forse la nostra fine può trasformare la situazione in un problema di tutti e non in un problema di qualcuno, o peggio di nessuno».
