Begoña Gómez e Cristina Álvarez in udienza a Madrid: il processo per la moglie di Sánchez potrebbe iniziare
L’udienza preliminare per Begoña Gómez e Cristina Álvarez potrebbe aprire il processo per traffico di influenze e malversazione. La moglie del premier spagnolo è convocata a Madrid.

La moglie del premier spagnolo, Begoña Gómez, e la sua ex assistente, Cristina Álvarez, sono state convocate a Madrid per un’udienza preliminare che potrebbe segnare l’inizio del processo per traffico di influenze e malversazione di fondi pubblici. L’udienza, fissata per martedì 8 settembre alle 18, è un passaggio chiave nel procedimento che potrebbe portare a un giudizio davanti a una giuria popolare. La Procura ha chiesto l’assoluzione, mentre l’accusa popolare, guidata dall’associazione conservatrice HazteOír, ha ridotto le richieste di pena, sollecitando 13 anni di carcere per Gómez e 6 anni per Álvarez.
La decisione del giudice Peinado e la fase istruttoria
La decisione del giudice istruttore Juan Carlos Peinado, che ha confermato l’apertura del processo con la giuria popolare, arriva dopo la presentazione delle conclusioni provvisorie delle difese e dell’accusa. Il magistrato, che compirà 72 anni il 27 settembre, punta a chiudere la fase istruttoria prima della pensione, adottando l’eventuale provvedimento di apertura del giudizio entro la fine del mese. La vicenda giudiziaria, che ha visto la moglie del premier spagnolo coinvolta in accuse di corruzione e malversazione, ha visto ridimensionate alcune contestazioni, come la corruzione negli affari e l’appropriazione indebita legata al software sviluppato nell’ambito della cattedra universitaria codiretta da Gómez.
La Procura non sostiene l’impianto accusatorio di Peinado, ritenendo insussistenti i reati contestati. L’udienza di martedì non rappresenta ancora il processo, ma un passaggio preliminare previsto dalla procedura spagnola nei procedimenti destinati al Tribunal del Jurado. Le parti saranno chiamate a pronunciarsi sull’apertura del giudizio, e il magistrato potrebbe decidere se disporre l’apertura del processo oppure archiviare il procedimento.

Le accuse e le difese: un dibattito in corso
L’accusa sostiene che Gómez avrebbe sfruttato la sua posizione e il rapporto con il presidente del governo per favorire determinati interessi, mentre la difesa nega tali ipotesi e chiede l’assoluzione. La difesa di Gómez ha anche chiesto di ascoltare il professore José Manuel Ruano de la Fuente, codirettore della cattedra universitaria, ma il giudice ha ritenuto di non dover acquisire quella testimonianza in questa fase. La vicenda, che ha visto la moglie del premier spagnolo sottoposta a misure cautelari per poco più di un mese, si è sviluppata a partire da una denuncia presentata da Manos Limpias, un sindacato considerato vicino alle posizioni della destra all’opposizione.
La Procura ha chiesto l’assoluzione di Gómez e Álvarez, ritenendo insussistenti i reati contestati. L’indagine ha riguardato, tra gli altri aspetti, i rapporti professionali di Gómez con alcuni imprenditori e il ruolo di Álvarez, ex assistente presso la Moncloa. La situazione giudiziaria si aggiorna in un contesto di tensioni diplomatiche con Roma, soprattutto sulla gestione dei flussi migratori e sulla crisi di Ceuta. Il premier Sánchez, durante una riunione interparlamentare del Psoe, ha fatto “pubblicità comparativa” al proprio governo, annunziando le priorità del suo esecutivo per il nuovo anno di legislatura. Tra le riforme in discussione, l’introduzione del diritto all’aborto in Costituzione e la riduzione del numero di alunni per classe nelle scuole. La priorità assoluta sarà “la casa”, ha assicurato il premier, con un bilancio che includerà investimenti sociali e fondi per la cooperazione allo sviluppo.
