Salvo Sottile loda Francesca Fagnani e critica la Rai: “Mi auguro non se la faccia scappare”

Salvo Sottile critica la Rai e loda Francesca Fagnani, esprimendo preoccupazioni per la sua carriera.

Salvo Sottile loda Francesca Fagnani e critica la Rai, esprimendo preoccupazioni per la sua carriera
Salvo Sottile loda Francesca Fagnani e critica la Rai, esprimendo preoccupazioni per la sua carriera

Salvo Sottile, conduttore Rai e ex giornalista, ha espresso una critica diretta nei confronti della Rai, in particolare riguardo alla scelta di non affidare a Francesca Fagnani il ruolo di conduttrice del programma Ore 14, in sostituzione di Milo Infante. L’attacco, espresso in un’intervista al Messaggero, è accompagnato da un consiglio ai vertici dell’emittente pubblica: “Mi auguro non se la faccia scappare”, sottolineando che la collega è un “asset” per la Rai. Sottile, noto per le sue posizioni forti e le critiche a diversi personaggi del mondo della comunicazione, ha anche sottolineato la sua stima per Fagnani, definendola “un’amica” e lodandone le capacità di fare cronaca e intrattenimento.

Un attacco a Sigfrido Ranucci e a una mitomania assoluta

Prima di concentrarsi su Francesca Fagnani, Salvo Sottile ha rivolto un’altra critica a Sigfrido Ranucci, ex conduttore di Report, con cui ha avuto diversi scontri. L’attacco, che risale a pochi giorni prima dell’intervista, è stato rivolto a una vicenda in cui Ranucci, durante un’inchiesta, ha coinvolto il padre di Sottile, del tutto estraneo ai fatti. “In quell’occasione, senza scrupoli, fece arrivare schizzi di fango a una persona estranea ai fatti, citata solo come suggestione”, ha detto Sottile, sottolineando come Ranucci si paragoni a personaggi come Falcone, Borsellino e Giulio Regeni, ma “siamo nella mitomania più assoluta”. L’attacco a Ranucci è stato accompagnato da un’analisi del comportamento dell’ex conduttore, che Sottile definisce “un santone”.

Salvo Sottile ha anche commentato la vicenda di un’inchiesta in cui il padre è stato coinvolto senza alcun legame con i fatti. “In quell’occasione, senza scrupoli, fece arrivare schizzi di fango a una persona estranea ai fatti, citata solo come suggestione”, ha detto, sottolineando come Ranucci si paragoni a personaggi come Falcone, Borsellino e Giulio Regeni, ma “siamo nella mitomania più assoluta”. L’attacco a Ranucci è stato accompagnato da un’analisi del comportamento dell’ex conduttore, che Sottile definisce “un santone”.

Salvo Sottile loda Francesca Fagnani e critica la Rai, esprimendo preoccupazioni per la sua carriera, immagine di approfondimento

Un rapporto complesso con Enrico Mentana

Salvo Sottile non si è risparmiato neppure nei confronti di Enrico Mentana, suo ex direttore al Tg5. Pur riconoscendo la sua importanza e la sua influenza, Sottile ha descritto il loro rapporto come “un amore e odio”. “Ogni tanto ci scriviamo e ci mandiamo affan**lo”, ha detto, sottolineando come il loro legame sia stato segnato da una forte collaborazione ma anche da tensioni. Nonostante questo, Sottile ha espresso la sua gratitudine verso Mentana, ma ha anche espresso dubbi sul fatto che il direttore possa richiamarlo a Mediaset, considerando la sua età e la sua carriera. “Diciamo che lui è sempre il mio direttore, solo che io ho 54 anni non più 19…”, ha commentato.

Salvo Sottile, in vista del suo ritorno in tv alla guida di Ore 14, ha anche parlato del suo ruolo come conduttore e della sua posizione come libero professionista. “Ma guadagno molto meno di 400mila euro all’anno, anche se a differenza di Infante sono un libero professionista e non un dipendente”, ha spiegato, mettendo in luce le differenze economiche tra lui e il predecessore. Nonostante le critiche e i confronti, Sottile ha mantenuto un atteggiamento di rispetto nei confronti di alcuni colleghi, come Michele Guardì, a cui ha dedicato parole di apprezzamento per la sua professionalità.