Regina, 19 anni, torna a vivere con un cuore nuovo dopo un infarto in vacanza

Regina, 19 anni, ha superato un infarto in vacanza e ricevuto un trapianto di cuore a Torino

Regina, 19 anni, con la famiglia dopo il trapianto di cuore a Torino
Regina, 19 anni, con la famiglia dopo il trapianto di cuore a Torino

Una storia di resilienza e medicina di frontiera: Regina, una ragazza messicana di 19 anni, ha superato un infarto in vacanza e ha ricevuto un trapianto di cuore a Torino. L’episodio, avvenuto a luglio 2026, ha visto la giovane colpita da una malformazione congenita delle coronarie mentre nuotava in mare in Liguria. Dopo un arresto cardiaco e un trasferimento d’urgenza a Torino, Regina è stata salvata grazie a una serie di interventi di emergenza, tra cui la circolazione extracorporea (Ecmo) e una pompa microassiale, fino al trapianto urgente all’ospedale Molinette. Ora, a un mese dall’intervento, si prepara a tornare in Messico con un cuore nuovo.

Un trapianto a migliaia di chilometri di distanza

La ragazza, studentessa di Medicina a Monterrey, era in vacanza in Francia con il Programma Erasmus quando ha avuto un malore improvviso. L’infarto, causato da un’anomalia congenita del decorso delle arterie coronarie, si è verificato mentre si trovava in mare nelle acque delle Cinque Terre. Dopo essere riuscita a tornare a riva, le condizioni sono peggiorate fino all’arresto cardiaco. Trasferita all’ospedale di La Spezia, Regina è stata collegata all’Ecmo e successivamente trasferita a Torino, dove è stata sottoposta a un trapianto urgente. La sua storia è un esempio di come la medicina moderna possa salvare vite in situazioni estreme.

Un intervento di 8 ore e una tecnologia di ultima generazione

Il trapianto, eseguito dal professor Mauro Rinaldi e dai professori Massimo Boffini e Antonino Loforte, ha durato circa 8 ore e si è concluso con successo. La ragazza, immobilizzata in Terapia Intensiva, ha visto il cuore donato riprendere a battere nel suo torace. I supporti meccanici, fino a quel momento indispensabili, sono stati rimossi. La tecnologia utilizzata ha giocato un ruolo cruciale nel salvare la vita di Regina. L’equipe ha attivato i contatti con il Centro Trapianti di Cuore di Monterrey e con il Centro specialistico di Houston, dove proseguirà il follow-up.

La famiglia, composta da Regina, la madre e la sorella, ha potuto finalmente tornare a casa con un cuore nuovo. «Un vero miracolo della vita – ha commentato Livio Tranchida, direttore generale Città della Salute – ho assistito in prima persona in sala operatoria al trapianto, alla straordinaria complessità di questa operazione, all’impegno profuso dai nostri professionisti e all’impiego di tecnologie di ultimissima generazione. Grazie a tutti». La ragazza, ora in fase di recupero, si prepara a tornare in Messico con un cuore nuovo e una vita completamente rinnovata.