Politica e imprese a Cernobbio: il giudizio sull’estero e le prospettive nazionali
Al Forum Teha di Cernobbio, i leader politici e imprese bocciano la politica estera di Trump e discutono le prospettive per l’Italia.

Al Forum Teha di Cernobbio, i principali esponenti della politica italiana e imprese hanno espresso un giudizio severo sulla politica estera degli Stati Uniti, con oltre il 90% dei partecipanti che ha assegnato un voto insufficiente. Tra i protagonisti, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, Matteo Renzi di Italia Viva e Elly Schlein del Partito Democratico, hanno sottolineato la necessità di un approccio europeo e di una strategia nazionale per il futuro del Paese. L’evento, che si è svolto a Villa d’Este, ha visto dibattiti su politiche energetiche, infrastrutture e competitività, con un focus particolare sulle prospettive economiche e sociali dell’Italia.
Politica estera: un giudizio unanime di bocciatura
Un sondaggio condotto durante il Forum Teha ha rivelato un forte dissenso nei confronti della politica estera della Casa Bianca. Oltre il 90% dei partecipanti, tra imprenditori e manager, ha assegnato un voto compreso tra 1 e 4 su una scala da 1 a 9. Il punteggio più basso, 1, ha visto il 58,5% dei partecipanti, quasi triplicato rispetto al 20,5% del 2025. I voti positivi, da 6 a 9, sono scesi al 4,8%, un calo significativo rispetto al 20,5% registrato l’anno precedente. Questo dato riflette una crescente preoccupazione per l’impatto della politica estera americana sulle relazioni internazionali e sull’ordine globale.
Conte e Renzi: proposte per un’Italia più forte
Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha sottolineato l’importanza di un approccio europeo alla politica estera, criticando l’escalation militare come una spesa inutile che drena risorse. «L’Europa non si avvantaggia da un’escalation militare che sta drenando tantissime risorse», ha affermato. Inoltre, Conte ha avanzato la proposta di un fondo sovrano nazionale di sviluppo, che potrebbe utilizzare asset e risparmio privato per investire in settori chiave. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha invece sottolineato la necessità di un voto nazionale in maggio, per evitare una campagna elettorale estiva. «Sarebbe logico votare a maggio, insieme a Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bologna», ha detto, sottolineando l’importanza di un’agenda riformista.
Renzi ha anche parlato della spesa militare, sottolineando che «la spesa militare deve essere europea, non solo italiana». Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’innovazione e della tecnologia, come l’intelligenza artificiale e il quantum computing, per il futuro dell’Italia. «La vera scommessa è riuscire ad avere una spesa militare europea», ha concluso. Queste proposte riflettono una visione più orientata verso l’innovazione e la collaborazione internazionale, a differenza dell’approccio più tradizionale del governo attuale.
Le imprese e le sfide economiche
La sessione dedicata alle imprese ha visto un dibattito su politiche energetiche, infrastrutture e competitività. I ministri Gilberto Pichetto Fratin, Matteo Salvini, Carlo Nordio e Paolo Zangrillo hanno discusso le sfide del settore, mentre il ministro Marina Calderone, insieme al presidente del Cnel Renato Brunetta, ha affrontato il tema del lavoro e delle opportunità per le giovani generazioni. I partecipanti hanno espresso preoccupazioni per la pressione fiscale, i costi dell’energia e la scarsa produttività. «L’Italia ha una pressione fiscale del 43,1%, un dato record», ha detto Renzi, sottolineando l’importanza di una politica economica più equilibrata.
Angelo Bonelli, portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, ha criticato la mancanza di azioni concrete per la transizione energetica e la riduzione dei costi. «L’Italia non può andare avanti con un sistema energetico così costoso», ha affermato. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di una politica estera più orientata verso la soluzione dei conflitti e la difesa dei diritti internazionali. Questi dibattiti riflettono una crescente preoccupazione per le sfide economiche e sociali del Paese, nonché per la necessità di una politica più orientata verso l’innovazione e la sostenibilità.
