Anas investe mezzo miliardo per rinnovare le statali di montagna in Veneto

Anas investe mezzo miliardo per rinnovare le statali di montagna in Veneto, con interventi su Alemagna e Carnica.

Lavori di ristrutturazione su statali di montagna in Veneto, con interventi su Alemagna e Carnica per migliorare la sicurezza e la viabilità
Lavori di ristrutturazione su statali di montagna in Veneto, con interventi su Alemagna e Carnica per migliorare la sicurezza e la viabilità

Un investimento di quasi mezzo miliardo di euro sta trasformando la viabilità delle montagne venete, con un focus particolare su Alemagna e Carnica. L’Agenzia nazionale per le strade (Anas) ha messo in campo un piano di interventi che include opere di manutenzione, adeguamento sismico e ristrutturazione di infrastrutture critiche. I lavori, concentrati su strade di montagna di sua competenza, hanno visto l’impegno di 452 milioni di euro, di cui 435 milioni destinati a lavori da poco conclusi o in corso d’opera, e 16,8 milioni già finanziati per interventi programmati o in fase di progettazione.

Il ponte a cavalletto e le opere di consolidamento

Il progetto include tre opere distinte: i due “viadotti di approccio” da nord e da sud, e il celebre ponte a cavalletto che scavalca il Piave. Quest’ultimo, con oltre 40 anni di storia, rimane il secondo più alto d’Italia con i suoi 148 metri. L’opera è strategica, poiché senza di essa, il traffico verso Cortina dovrebbe passare per la vecchia “Cavallera”, un percorso meno efficiente e più esposto a rischi. Le opere prevedono il consolidamento degli impalcati e delle pile, interventi sulle strutture in cemento armato, la sostituzione delle barriere di sicurezza e opere di presidio sul Rio Tamai.

Il bailey a San Vito e la sicurezza stradale

Un altro aspetto chiave del piano è il bailey a San Vito, che mira a evitare le chiusure della strada verso Cortina connesse alle colate detritiche di Rio Venco, sotto la Croda Marcora. Nell’estate 2025 si sono verificate due frane di grandi dimensioni che hanno raggiunto la carreggiata. Il progetto, che vale circa 6 milioni di euro, potrebbe essere operativo già dalla prossima estate, dopo il collaudo statico e tecnico-amministrativo delle opere. I lavori, in corso al 70%, vedono l’impegno dell’impresa esecutrice D’Agostino costruzioni generali spa, con l’obiettivo di completare entro il mese di ottobre.

Il totale degli investimenti parla chiaro: poco meno di mezzo miliardo di euro per la viabilità verso Cortina e il Cadore, snodi fondamentali per l’economia della provincia di Belluno. L’Alemagna, in particolare, si “becca” oltre 300 milioni di euro, con interventi che hanno già modificato il volto della zona. Tra i progetti in corso, la variante della Valboite, che ha visto l’apertura delle gallerie di bypass dei paesi alla fine di gennaio, ha superato senza problemi lo stress test e ha garantito il passaggio del traffico vacanziero senza intoppi.

Il progetto include anche la ristrutturazione del ponte a Cavalletto, che ha visto interventi di consolidamento e adeguamento sismico. L’obiettivo è garantire che l’infrastruttura, con una certa età, possa stare al passo con i tempi e con la viabilità del prossimo futuro. La durata prevista dei lavori residui è di circa due anni, durante i quali la carreggiata sarà ridotta da tre a due corsie, ma sempre con il mantenimento del doppio senso di circolazione. Per tenere “giovane” e attivo il ponte, Anas investe 30 milioni di euro. L’entrata in esercizio dell’opera potrà avvenire dopo il collaudo statico e tecnico-amministrativo delle opere. L’investimento in queste aree non solo migliora la sicurezza, ma anche la capacità di accogliere il traffico, soprattutto durante le stagioni di massima affluenza turistica.