Terremoto di magnitudo 2.9 a Accumoli, seguito da due scosse: la paura torna nel Centro Italia

Terremoto di magnitudo 2.9 a Accumoli, seguito da due scosse: la paura torna nel Centro Italia

Terremoto di magnitudo 2.9 a Accumoli, seguito da due scosse, con popolazione in allerta
Terremoto di magnitudo 2.9 a Accumoli, seguito da due scosse, con popolazione in allerta

Un terremoto di magnitudo 2.9 ha scosso la zona di Accumoli, in provincia di Rieti, sabato 5 settembre 2026, seguito da due altre scosse più lievi alle 7:13 e alle 7:21. L’evento sismico, registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha suscitato preoccupazione tra i residenti, ma non ha causato feriti o danni. La scossa, avvenuta a una profondità di 9 chilometri, ha interessato anche i comuni vicini di Amatrice e Arquata del Tronto, nonché le aree al confine tra Lazio e Marche.

sismicità nel centro italia

La zona di Accumoli, nota per la sua elevata sismicità, ha registrato in questi mesi diversi eventi tellurici simili a quello di oggi. Tra i più recenti, si segnala la scossa del 15 agosto, di magnitudo 2.6 a Torano Nuovo, e quella del 24 luglio, di magnitudo 3.2 nei pressi di Penna San Giovanni. Questi episodi, pur non causando danni, hanno riacceso la tensione tra i cittadini, ricordando i drammatici eventi del 2016.

Il 24 agosto 2016, un sisma di magnitudo 6 ha colpito Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, causando 299 vittime e devastando interi centri abitati. La sequenza sismica di allora, che proseguì per mesi, ha incluso scosse di magnitudo 6,5 a Norcia il 26 e il 30 ottobre dello stesso anno. L’evento del 2016 ha lasciato cicatrici profonde, e la memoria di quel dramma è ancora viva nella comunità.

la situazione attuale e le reazioni locali

Il sindaco di Accumoli, Mauro Tolomei, ha confermato che la scossa del 5 settembre non ha provocato allarmi né danni. Tuttavia, gli esperti stanno monitorando l’evoluzione della situazione, valutando se possano verificarsi nuove sequenze sismiche. Al momento non sono in corso verifiche da parte dei vigili del fuoco, ha spiegato il primo cittadino. La sismicità del Centro Italia, in particolare nella zona dei Monti della Laga, rimane un tema di interesse per gli studiosi e per i residenti. L’area, infatti, è caratterizzata da una attività tellurica costante, con eventi di bassa intensità che si verificano spesso. Sebbene non siano previste emergenze, la popolazione è rimasta in allerta, con una sensibilità crescente dopo gli episodi del passato.

La scossa di magnitudo 2.9, con epicentro localizzato a circa 3 chilometri a est di Accumoli, ha suscitato reazioni immediate tra i cittadini, che hanno avvertito l’evento in modo netto. La zona montana interna dei Monti della Laga, dove si è verificato il movimento tellurico, è nota per la sua instabilità geologica. Non risultano danni o feriti, come confermato dalle autorità locali. La sequenza sismica del 5 settembre 2026 rappresenta un episodio di bassa intensità, ma la sua ricorrenza ha riacceso i timori di una possibile attività sismica più intensa. Gli esperti, in attesa di ulteriori dati, stanno valutando l’evoluzione della situazione, tenendo conto del contesto storico e geologico della zona.