Uomo condannato a 12 anni per omicidio rimpatriato in Albania dopo 12 anni

Uomo condannato a 12 anni per omicidio rimpatriato in Albania dopo 12 anni

Uomo condannato a 12 anni per omicidio rimpatriato in Albania dopo 12 anni
Uomo condannato a 12 anni per omicidio rimpatriato in Albania dopo 12 anni

Un uomo condannato a 12 anni e 4 mesi per omicidio ha visto eseguito il suo rimpatrio in Albania dopo 12 anni di detenzione. L’uomo, un cittadino albanese di 59 anni, è stato accompagnato all’aeroporto di Milano Malpensa il 3 settembre per un volo diretto a Tirana. L’espulsione era stata emessa dal Prefetto di Torino e aveva visto l’uomo trattenuto presso il CPR Brunelleschi. L’operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra diverse articolazioni della Polizia di Stato.

Un omicidio avvenuto nel 2014

L’episodio che ha portato alla condanna del cittadino albanese risale al 2014. All’epoca, l’uomo, allora 48enne, aveva aggredito la propria compagna all’interno di un appartamento di via Le Chiuse, nel quartiere San Donato di Torino. La donna era stata colpita con diversi fendenti all’addome e al torace durante una lite, e nonostante il rapido intervento dei soccorsi e un’operazione chirurgica all’ospedale Maria Vittoria, era deceduta in serata a causa delle gravi ferite riportate. Dopo l’accaduto, l’uomo si era allontanato dall’abitazione per poi presentarsi spontaneamente presso il Commissariato San Donato, dove aveva raccontato quanto successo. Le indagini successive avevano evidenziato una situazione di forte conflittualità nella relazione, anche a causa della volontà della donna di interrompere il rapporto.

La donna aveva subito gravi ferite durante la lite e non è sopravvissuta al trauma.

Procedura di espulsione e rimpatrio

Il provvedimento di espulsione era stato emesso il 24 agosto, a seguito del rifiuto del permesso di soggiorno da parte del Questore di Torino, Massimo Gambino. L’uomo era stato trattenuto presso il CPR Brunelleschi e, dopo le procedure necessarie, è stato accompagnato a Milano Malpensa e rimpatriato in Albania. L’operazione ha visto la collaborazione tra la Polizia Stradale di Susa, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino e la Polizia di Frontiera.

Il rimpatrio è stato reso possibile grazie all’attivazione rapida delle procedure, confermate dagli accertamenti effettuati. L’uomo era risultato gravato da precedenti per lesioni personali e rapina, e le indagini avevano individuato la sua possibile appartenenza a gruppi della criminalità organizzata straniera dediti a sfruttamento della prostituzione, riduzione in schiavitù e violenza sessuale ai danni di connazionali.

Le indagini avevano già segnalato un rischio sociale elevato per l’individuo.

Un altro cittadino straniero, un cittadino rumeno di 47 anni, è stato rimpatriato a Bucarest il 4 settembre. L’uomo era destinatario di un provvedimento di espulsione quale misura di sicurezza ai sensi dell’articolo 235 del Codice Penale. Era stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per sfruttamento della prostituzione, reato commesso nel luglio 2009. Risultava inoltre gravato da precedenti per lesioni personali e rapina. L’uomo è stato individuato e fermato il 4 settembre dal personale della Polizia Stradale di Susa. Gli accertamenti hanno confermato la pendenza della misura di sicurezza dell’espulsione e hanno permesso di attivare rapidamente le procedure necessarie per la sua esecuzione. L’operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato.