Fiorella Mannoia celebra De André e Fossati con un concerto intenso e impegnato a Roma
Fiorella Mannoia celebra De André e Fossati con un concerto intenso e impegnato a Roma

Fiorella Mannoia ha incantato Roma con un concerto speciale, dedicato a Fabrizio De André e Ivano Fossati, all’Auditorium Ennio Morricone, nella prima serata del suo tour ‘Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve’. L’evento, sold out, ha visto la cantante rivivere le canzoni dei due grandi cantautori, con un impegno civile che ha coinvolto e spronato il pubblico. L’artista ha sottolineato come queste canzoni siano un segno di speranza, un modo per salvaguardare l’anima. “Se riusciamo ancora a commuoverci con queste canzoni vuol dire che le nostre anime sono salve”, ha detto AGI.
Un viaggio dell’anima tra canzoni e impegno
Il concerto, che si è svolto nella Cavea dell’Auditorium, ha visto Fiorella Mannoia interpretare i grandi successi di De André e Fossati, tra cui ‘Il pescatore’, ‘La canzone di Marinella’, ‘C’è tempo’ e ‘La mia banda suona il rock’. L’artista ha spiegato come queste canzoni le abbiano trasformata, insegnandole a non giudicare e a tendere la mano a chi rimane indietro. “Io sono nata due volte, la seconda volta quando a 14 anni ascoltai De André”, ha detto, ricordando l’impatto di quelle parole. L’evento, che si replica stasera, ha visto la cantante vestita in look nero e con un gilet scuro illuminato da paillettes, cantare per quasi due ore e mezza con energia e voce potente.
Le canzoni del tour affrontano temi di grande rilevanza, come la pace, i diritti, la difesa dei “nativi palestinesi”, la lotta al femminicidio e il femminismo che non è odio per gli uomini. “Questo per me non è solo un concerto – ha detto Fiorella Mannoia – questo è per me un viaggio dell’anima, un concerto speciale. Io sono nata due volte, la seconda volta quando a 14 anni ascoltai De André. ‘Che la pietà non vi rimanga in tasca’ cantava e questo mi ha cambiato la vita, mi ha insegnato a non giudicare, ad avere empatia, a tendere la mano a chi rimane indietro. Mi ha dato l’imprinting e sono diventata quella che sono, a tanti posso piacere anche se molti mi detestano”, ha detto con un sorriso.
Un pubblico che riconosce e celebra
Il pubblico, presente in gran numero, ha accolto Fiorella Mannoia con entusiasmo, ripetendo “Fiorella sei un fiore” e cantando a memoria le canzoni che le sono state dedicate. L’artista ha sottolineato come il pubblico la riconosca e la ami, anche se molti la detestano. “A tanti posso piacere anche se molti mi detestano”, ha detto con un sorriso. Tra i brani più celebri del tour, non sono mancati quelli interpretati da Fiorella Mannoia in passato, come ‘Sally’, ‘Quello che le donne non dicono’ e ‘Mariposa’, quest’ultima cantata in un duetto con Elena D’Elia, giovane talento scoperto da ‘Amici’.
Il tour ‘Fiorella canta Fabrizio e Ivano – Anime Salve’ è un viaggio potente e intenso nel repertorio di due dei più grandi e influenti cantautori di sempre, figure cruciali per la carriera e la storia artistica dell’interprete romana. L’evento si svolge in occasione dei 30 anni dell’album pietra miliare nella storia della musica italiana, ultimo testamento creativo di Faber, realizzato insieme a Fossati. L’artista ha anche annunciato un altro evento importante: il 21 settembre, all’Arena di Verona, sarà tra i protagonisti di ‘Una Nessuna Centomila’, l’appuntamento che riunisce le grandi voci della musica italiana contro la violenza sulle donne.
Il concerto ha visto la partecipazione di Elena D’Elia, giovane talento scoperto da ‘Amici’, in un duetto con Fiorella Mannoia.
Le canzoni di De André e Fossati affrontano temi di grande rilevanza, come la pace, i diritti e la lotta al femminicidio.
