Climatizzatori nelle scuole, il sindaco di Bari denuncia: «I 20 milioni non bastano, servono 94»

Il sindaco di Bari Vito Leccese denuncia l’insufficienza dei 20 milioni di euro per climatizzare le scuole, richiedendo 94 milioni.

Lavori di climatizzazione in un asilo nido a Bari, con condizionatori installati per migliorare le condizioni termiche per i bambini
Lavori di climatizzazione in un asilo nido a Bari, con condizionatori installati per migliorare le condizioni termiche per i bambini

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha denunciato l’insufficienza dei 20 milioni di euro stanziati dal governo per l’acquisto di climatizzatori nelle scuole, sostenendo che servirebbero almeno 94 milioni di euro per adeguare gli impianti di climatizzazione delle scuole comunali. L’annuncio è arrivato in un contesto di emergenza termica, con temperature record che hanno reso difficoltoso l’attività didattica in molte istituzioni scolastiche. A Bari, il Comune ha già iniziato a realizzare interventi di manutenzione straordinaria per migliorare le condizioni degli ambienti scolastici, ma il divario tra le risorse disponibili e quelle necessarie rimane evidente.

Interventi di manutenzione per migliorare le scuole

Nel plesso dell’asilo Villari, ad esempio, sono stati installati otto nuovi condizionatori split per garantire un ambiente più confortevole a 60 bambini. L’operazione fa parte di un piano più ampio di interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria non programmabile, finanziati con l’avanzo di bilancio su iniziativa del sindaco. Tra i progetti realizzati, si segnala la riqualificazione degli ambienti delle mense scolastiche e i lavori sui lastrici solari. Inoltre, sono stati completati interventi su strutture come il plesso Ciniglio di Loseto e l’istituto Tommaso Fiore, dove sono stati rafforzati i pilastri e rinnovati i sistemi di impermeabilizzazione.

Un fondo di 3 milioni per le scuole e gli asili

Il Comune ha destinato quasi 3 milioni di euro a interventi di manutenzione per le scuole e gli asili comunali. Questi fondi sono parte di un stanziamento complessivo di 16 milioni di euro, disposto a luglio con una variazione di bilancio su proposta del sindaco. I fondi sono destinati a interventi di emergenza, in particolare per infrastrutture e impianti tecnologici. Tra i progetti completati, si segnala l’installazione di condizionatori in diverse scuole d’infanzia, tra cui l’asilo Ferranini, la Vittorio Veneto e il Glicine Bianco, dove sono state dotate di split le quattro sezioni. Nell’asilo nido Costa, invece, è stato realizzato un impianto a canali microforati per migliorare il comfort termico nell’area comune.

Nonostante i progressi, il sindaco Leccese ha espresso preoccupazione per la mancanza di risorse sufficienti a fronteggiare l’emergenza caldo. «Solo per adeguare gli impianti di climatizzazione delle scuole comunali servirebbero almeno 94 milioni di euro, altro che i 20 milioni annunciati in pompa magna dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara da dividere tra tutti i comuni italiani», ha dichiarato. La polemica si intensifica, con il sindaco che chiede un maggiore impegno da parte del governo per garantire condizioni di studio sicure e confortevoli per gli studenti.

La Cgil ha espresso sostegno alla posizione del sindaco, riconoscendo l’urgenza di interventi mirati a migliorare le condizioni termiche in classe. Inoltre, si segnala un aumento dei costi per gli studenti, con zaini e quaderni che costano in media 673 euro a testa, e con i libri delle superiori che arrivano a 1.500 euro. Questi dati mettono in luce la complessità del sistema scolastico e la necessità di politiche più strutturate per affrontare le sfide economiche e ambientali.