Il manifesto dell’AfD in Sassonia: un programma radicale per l’identità tedesca

Il manifesto dell’AfD in Sassonia propone misure radicali per l’identità tedesca, tra cui la remigrazione e la castrazione obbligatoria dei gatti.

Un manifesto politico dell’AfD in Sassonia mostra proposte radicali per l’identità tedesca, tra cui la remigrazione e la castrazione obbligatoria dei gatti
Un manifesto politico dell’AfD in Sassonia mostra proposte radicali per l’identità tedesca, tra cui la remigrazione e la castrazione obbligatoria dei gatti

Il manifesto politico dell’AfD in Sassonia, approvato in un congresso di partito a Magdeburgo, presenta un programma radicale che mira a rafforzare l’identità tedesca e a ridurre l’immigrazione. Il documento, intitolato “Manifesto di Magdeburgo”, propone misure estreme come la remigrazione degli ucraini in Germania, la castrazione obbligatoria dei gatti randagi e la cancellazione del diritto d’asilo garantito dalla Costituzione. Il testo, firmato da Hans-Thomas Tillschneider, si presenta come il programma più radicale della Germania dal dopoguerra, con un linguaggio provocatorio e un lessico ultradestra che evoca il passato nazista.

Un programma estremo per l’identità tedesca

Il documento propone una serie di misure che mirano a ridurre l’influenza di gruppi considerati “pervertiti di sinistra” e a rafforzare la cultura tedesca. Tra le proposte più radicali, si segnala la creazione di classi separate per studenti disabili e figli di rifugiati, con l’obiettivo di garantire un’istruzione “tedesca” e di limitare l’inclusione. Il testo sostiene che l’insegnamento comune tra bambini disabili e bambini “normodotati” è un “esperimento fallito” e chiede di “mettere fine all’inclusione senza indugio”. Inoltre, il programma propone l’eliminazione del diritto d’asilo e la sostituzione con un “Gnadenrecht”, un diritto di grazia concesso o negato a discrezione dello Stato.

Il documento sostiene che la tutela delle minoranze ha eroso i diritti della “maggioranza tedesca”. Il programma chiede fino a tre anni di reclusione per chi denigra pubblicamente lo Stato tedesco, il popolo o l’inno nazionale. Inoltre, il documento propone una serie di misure per limitare l’influenza delle minoranze, come la castrazione obbligatoria dei gatti randagi per la “tutela del territorio e dell’agricoltura”.

La guerra all’immigrazione e alla diversità

Il capitolo sull’immigrazione, il più esteso del documento, elenca 43 misure diverse, tra cui il sostegno al rimpatrio dei tedeschi emigrati e un’offensiva sulla “remigrazione” che include anche i rifugiati ucraini. Il testo sostiene che la tutela delle minoranze ha eroso i diritti della “maggioranza tedesca” e che la norma sull’istigazione all’odio, nata nel dopoguerra per evitare la propaganda disumanizzante, è stata capovolta. Il programma chiede fino a tre anni di reclusione per chi denigra pubblicamente lo Stato tedesco, il popolo o l’inno nazionale.

Le campagne scolastiche sull’educazione sessuale vengono bollate come tentativi di “fanatici pervertiti di sinistra”. Il documento, inoltre, promette di disdire i contratti con l’emittente pubblica regionale e di abolire il canone sul modello finlandese. Le Chiese cattolica e protestante vedrebbero revocata la riscossione statale della tassa religiosa. La sezione dedicata alla famiglia sostiene che il calo delle nascite dipende anche dall’accettazione sociale di “deviazioni sessuali e stili di vita non riproduttivi” rispetto alla famiglia tradizionale. Le campagne scolastiche sull’educazione sessuale vengono bollate come tentativi di “fanatici pervertiti di sinistra” di colpire l’anima dei bambini. Il documento, inoltre, promette di disdire i contratti con l’emittente pubblica regionale e di abolire il canone sul modello finlandese. Le Chiese cattolica e protestante vedrebbero revocata la riscossione statale della tassa religiosa.

Il manifesto è stato approvato con larga maggioranza in un congresso di partito ad aprile a Magdeburgo e rappresenta il programma politico dell’AfD sassone per le elezioni del 6 settembre. A guidare la lista elettorale è Ulrich Siegmund, definito dallo Spiegel “l’uomo più pericoloso di Germania”. La sezione sassone del partito è già classificata dai servizi segreti interni come “sicuramente estremista di destra”, e il programma firmato da Tillschneider non fa nulla per smentire questa diagnosi. La leader nazionale del partito, Alice Weidel, ha promesso in un’intervista alla Zdf di “chiudere le frontiere” e “aumentare le espulsioni” se l’AfD dovesse entrare nel governo federale.