Roberto Vannacci, il “cavallo di Troia” della Russia in Italia
Il Financial Times accusa il leader di Futuro Nazionale di allinearsi al Cremlino, mettendo in discussione la politica estera di Meloni.

Il Financial Times ha accusato Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, di essere un “cavallo di Troia” della Russia in Italia, mettendo in discussione la politica estera del governo Meloni. L’ex generale, noto per la sua vicinanza al Cremlino, è stato indicato come figura che potrebbe influenzare le scelte del Partito della Libertà, in vista delle elezioni politiche del prossimo anno. Secondo il quotidiano britannico, Vannacci intercetta le simpatie filorusse degli italiani, sfruttando le correnti di pacifismo, malcontento economico e simpatia per Mosca presenti nel Paese.
Un’alleanza con la Russia in vista delle elezioni
Vannacci, che ha ricoperto l’incarico di addetto militare italiano a Mosca all’inizio del 2021, è stato associato a posizioni allineate con la Russia. Secondo John Foreman, ex addetto militare britannico in Russia, Vannacci non considerava la Russia una minaccia alla sicurezza e sosteneva una cooperazione militare con Mosca, nonostante la NATO avesse interrotto i rapporti dopo l’annessione della Crimea nel 2014. Il Financial Times ha sottolineato come le sue posizioni socialmente conservatrici e il suo istinto per la gerarchia lo rendano ricettivo alle idee del Cremlino.
Valutazioni errate sull’invasione dell’Ucraina
Il quotidiano britannico ha anche rilevato le errate valutazioni di Vannacci sull’invasione russa dell’Ucraina. L’ex generale aveva negato categoricamente la possibilità di un’invasione e aveva previsto che le forze russe entrassero in Ucraina «come un coltello nel burro», con Kiev che avrebbe capitolato rapidamente. L’ambasciatore italiano in Russia, Giorgio Starace, ha commentato che Vannacci sopravvalutava l’efficienza dell’esercito russo e sottovalutava la capacità degli ucraini di resistere. Inoltre, Vannacci ha cercato di influenzare i documenti parlamentari per eliminare i riferimenti alla minaccia russa per l’Europa.
Le sue posizioni allineate al Cremlino rischiano di complicare la campagna elettorale di Meloni. Inoltre, alcuni analisti sospettano che dietro l’ascesa di Vannacci possa esserci un’influenza russa, soprattutto dopo che Meloni ha costretto Salvini, ex ammiratore di Putin, ad allinearsi al sostegno a Kiev. Vannacci, che sostiene che i problemi economici dell’Italia derivino in parte dal suo isolamento dalla Russia, ha anche espresso la sua opinione sul ruolo della Russia come principale fornitore di energia e mercato per i beni di lusso italiani. Vannacci ha espresso simpatia per la Russia e ha sostenuto una cooperazione militare con Mosca. La sua vicinanza al Cremlino, unita alle sue posizioni politiche, ha reso il leader di Futuro Nazionale una figura di interesse per il Financial Times, che lo ha definito un “cavallo di Troia” per l’influenza russa in Italia. La sua ascesa potrebbe influenzare le scelte del Partito della Libertà e mettere in discussione la politica estera del governo Meloni.
- Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, è accusato di allinearsi al Cremlino.
- Le sue posizioni sono considerate un rischio per la campagna elettorale di Meloni.
- Vannacci ha espresso simpatia per la Russia e ha sostenuto una cooperazione militare con Mosca.
La vicinanza di Vannacci con la Russia ha suscitato preoccupazioni anche all’interno del governo, con il Financial Times che ha sottolineato come le sue posizioni rischino di complicare la campagna elettorale di Meloni, soprattutto in un contesto di crescente malcontento economico e di crescente simpatia per Mosca. Inoltre, alcuni analisti sospettano che dietro l’ascesa di Vannacci possa esserci un’influenza russa, soprattutto dopo che Meloni ha costretto Salvini, ex ammiratore di Putin, ad allinearsi al sostegno a Kiev.
