La madre di Alberto Stasi: «Ho sempre saputo che era innocente»

La madre di Alberto Stasi racconta il dolore e la speranza dopo l’omicidio di Chiara Poggi.

Una donna scrive una lettera a Rete 4 dopo anni di dolore e attesa per il figlio condannato
Una donna scrive una lettera a Rete 4 dopo anni di dolore e attesa per il figlio condannato

La madre di Alberto Stasi, condannato per omicidio nella tragedia di Garlasco, ha espresso il suo dolore e la sua convinzione dell’innocenza del figlio in una lettera consegnata a Rete 4. Elisabetta Ligabò, la donna che ha vissuto anni di sofferenza e attese, ha raccontato la sua esperienza di madre, la sofferenza della famiglia e la speranza di un futuro diverso per il figlio. La lettera, pubblicata in un programma di Mediaset, ha suscitato emozione e riflessione su un caso che ha scosso la comunità lombarda.

Un dolore che non si cancella

«Gli anni passano, la vita va avanti, ma certe vicende restano sempre con te», scrive Elisabetta Ligabò. La madre ha spiegato come la tragedia dell’omicidio di Chiara Poggi, fidanzata di Alberto, abbia segnato profondamente la sua vita e quella della sua famiglia. «Entrano nei tuoi pensieri e ti accompagnano ogni giorno, anche quando cerchi di occuparti delle cose normali della vita», ha sottolineato. La donna ha ricordato come, negli anni, si sia sentita spesso sola, con la sensazione che nessuno potesse comprendere davvero la sua sofferenza.

«Per me non è mai stato così, io ho sempre saputo che Alberto era innocente e se avessi avuto un solo dubbio sarei stata la prima a portarlo ad assumersi le sue responsabilità». Tuttavia, ha riconosciuto che «alla gente questo non è mai importato ed è per questo che ho sempre pensato che fosse meglio il silenzio». La lettera ha anche sottolineato come il processo e la condanna per omicidio abbiano portato a un ulteriore colpo per la famiglia, con la perdita del marito e la separazione dal figlio.

Un futuro diverso per Alberto

«Lo vedevo un’ora a settimana e quel viaggio così lungo verso il carcere era il momento che attendevo di più giorno dopo giorno», ha ricordato Elisabetta. La madre ha descritto come ogni incontro con Alberto fosse un momento di speranza, anche se breve. «In quei momenti capisci che basta davvero poco per essere felici, tutto si riduce alle cose essenziali: sapere che chi ami comunque c’è», ha sottolineato.

«Come ogni madre, ho cercato di stargli vicino nel modo migliore possibile». La donna ha espresso orgoglio per l’uomo che Alberto è diventato e ha espresso la speranza per un futuro diverso. «Sono orgogliosa dell’uomo che è diventato e spero per lui, con tutto il cuore, un futuro diverso», ha scritto. La lettera ha anche ricordato il ricordo di Chiara, la vittima dell’omicidio, e il dolore per la tragedia che ha segnato la vita di tutti.

«Negli ultimi tempi mi ha colpito l’affetto di tante persone. Mi capita di ricevere un saluto, una parola gentile, un incoraggiamento. A volte arrivano da persone che non conosco nemmeno. Dopo anni in cui mi sono sentita spesso chiusa nel mio dolore, sono gesti che hanno un valore enorme e che mi ricordano quanto l’umanità delle persone può fare la differenza», ha concluso Elisabetta. La madre ha espresso il desiderio di poter vivere con un po’ di pace nel cuore, dopo tanti anni di sofferenza e attese.