Burgio: “La priorità per Milano è la sicurezza, se il centrodestra trova la quadra faccio un passo indietro”
Burgio annuncia passo indietro se centrodestra trova accordi, sottolinea sicurezza e squadra

Il candidato sindaco di Futuro Nazionale a Milano, Carmelo Burgio, ha espresso durante la sua prima conferenza stampa il suo impegno per la sicurezza della città e ha annunciato che, in caso di accordi con il centrodestra, potrebbe fare un passo indietro per il bene della squadra. La dichiarazione, fatta il 1 settembre 2026, arriva in un contesto di tensioni e polemiche legate alla gestione della città e alle scelte politiche locali.
La priorità per Milano è la sicurezza
Burgio ha sottolineato che la priorità per Milano deve essere la sicurezza, con un sostegno concreto alle Forze dell’Ordine, alla Questura e alla Prefettura. “La sicurezza non è solo un tema di interesse locale, ma un dovere per tutti i milanesi”, ha detto. Ha criticato l’amministrazione precedente, sostenendo che sul tema della sicurezza si è registrato un fallimento. “Sul caso di Ramy, che ancora va definito, abbiamo addirittura chi ha detto che l’inseguimento non si deve fare perché si prende il numero di targa, su questo era d’accordo anche il sindaco”, ha spiegato.
Ha anche sottolineato come il sindaco, in alcuni casi, abbia preferito la sua base elettorale a una posizione di responsabilità. “Se uno che sta scappando non lo insegui poi non lo becchi più. E non potete immaginare quante tracce si possono trovare su una persona che scappa”, ha aggiunto. Inoltre, ha criticato la decisione di assegnare un riconoscimento al padre di Ramy, sottolineando che “il padre di Ramy cosa ha fatto di tanto meritorio?”.
Un impegno per la squadra e non per la persona
Burgio ha chiarito che per lui è sempre stata più importante la squadra della persona. “Se mi dovessero dire, in una dinamica di colazione, ti si chiede il sacrificio, per me non sarebbe un sacrificio. Preferisco che ci sia una coalizione forte piuttosto che si solletichi la mia autostima”, ha detto. Ha anche espresso il suo rispetto per la carica di sindaco, ma ha sottolineato che la sua persona viene sempre dopo gli interessi della squadra.
Ha inoltre parlato delle polemiche legate alla sua mancata dichiarazione di antifascismo. “Credo che il problema fascismo – antifascismo, quando stiamo parlando di una città, sia un problema che poco conta. Può servire a livello nazionale, ma a livello di città penso che non potrei sperare di raccogliere voti propagandando questa o quella tendenza”, ha detto. “La politica del fascismo è stata una scelta fallita”, ha concluso. Infine, ha risposto alle domande sui festeggiamenti del 25 aprile, affermando che ci andrà “certo, perché rappresenta tutti quelli che sono caduti con onore, qualsiasi divisa e fazzoletto hanno portato al collo”. Ha anche ricordato che “a Edolo il partigiano lo faceva un tenente della Folgore”, sottolineando l’importanza di rispettare tutti i caduti, indipendentemente dal loro passato.
