Riscaldamento del Mediterraneo e impatto sull’aviazione: un rischio crescente per gli aeroporti
Il riscaldamento del Mediterraneo sta modificando le condizioni atmosferiche, aumentando il rischio di temporali intensi e disagi per l’aviazione.

Il riscaldamento del Mediterraneo sta modificando le condizioni atmosferiche, con conseguenze significative per l’aviazione. Il 13 dicembre 2024, un forte temporale ha interessato l’aeroporto di Roma-Fiumicino “Leonardo Da Vinci”, causando almeno otto dirottamenti, ritardi e circuiti di attesa. Lo studio coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha analizzato l’evento, rilevando come il riscaldamento del mare stia influenzando la formazione di temporali intensi, con impatti diretti sulle operazioni aeroportuali.
Un contesto climatico in evoluzione
Secondo il ricercatore Tommaso Alberti, primo autore dello studio, il contesto climatico nel quale si sviluppano questi fenomeni è cambiato notevolmente. “Nel periodo più recente la temperatura dell’aria risulta più elevata di circa 2°C su ampie zone dell’Italia, mentre la temperatura superficiale del Mar Mediterraneo è aumentata di circa 1,5°C su gran parte del bacino”, ha spiegato. Questi cambiamenti influenzano i parametri fondamentali per la sicurezza del volo, come la visibilità e le raffiche di vento. Un Mediterraneo più caldo fornisce maggiore energia all’atmosfera, aumentando la formazione di temporali intensi. Questo fenomeno non riguarda solo l’estate, ma può interessare anche l’autunno e l’inverno, grazie al calore accumulato durante i mesi estivi.
Un rischio non stagionale
Il caso di Fiumicino è particolarmente significativo perché il temporale si è verificato nel mese di dicembre, un periodo non tradizionalmente associato a condizioni favorevoli per la formazione di temporali intensi. “Il riscaldamento del Mediterraneo non riguarda soltanto i temporali fuori stagione”, ha sottolineato Alberti. “Durante l’estate, temperature molto elevate possono accompagnarsi a condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali intensi, un mare ancora più caldo può aumentare l’energia e l’umidità disponibili in atmosfera e contribuire, in presenza degli altri ‘ingredienti’ necessari, allo sviluppo di temporali più intensi.”
Il calore accumulato durante l’estate può persistere nei mesi successivi, prolungando condizioni favorevoli alla convezione anche durante l’autunno e l’inverno. Questo aspetto è particolarmente rilevante per comprendere come potrebbe evolvere il rischio associato agli eventi convettivi in un clima che continua a riscaldarsi. La formazione di temporali intensi può verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno, a causa del riscaldamento del Mediterraneo. Questo fenomeno ha conseguenze dirette sugli aeroporti, dove la visibilità ridotta e le raffiche di vento possono causare dirottamenti e ritardi. Le conseguenze di questi fenomeni diventano particolarmente rilevanti quando interessano grandi hub aeroportuali come Roma-Fiumicino. Temporali, forti raffiche di vento, precipitazioni intense e riduzioni della visibilità possono limitare rapidamente decolli e atterraggi, provocando dirottamenti e ritardi che, in una rete fortemente interconnessa come quella europea, possono propagarsi anche ad altri scali nazionali e internazionali.
“Il blocco o la forte riduzione dell’operatività di un aeroporto delle dimensioni di Fiumicino, anche per poche ore, può produrre conseguenze che vanno ben oltre l’area interessata dal temporale”, ha spiegato Alberti. I cambiamenti osservati indicano quindi una direzione che merita particolare attenzione. Se il Mediterraneo continuerà a riscaldarsi, sarà plausibile attendersi condizioni potenzialmente favorevoli alla formazione di temporali più intensi, sia durante l’estate sia nei successivi mesi autunnali e invernali, con un crescente impatto sulla resilienza delle infrastrutture aeroportuali e sulle operazioni di volo.
