Max Laudadio aggredito in casa: “Cercava me e mia moglie, non voleva rubare”
Max Laudadio racconta l’aggressione subita in casa: “Cercava me e mia moglie, non voleva rubare”.

Max Laudadio, storico inviato di “Striscia la Notizia”, ha raccontato l’aggressione subita nella notte del suo compleanno, tra il 30 e il 31 agosto, nella sua baita a Cuasso al Monte, nel Varesotto. L’episodio, che ha causato traumi e danni alle corde vocali, ha lasciato il conduttore televisivo con un senso di allarme e preoccupazione per la sua famiglia. “Durante lo scontro mi ha preso forte per il collo. Ho edemi alle corde vocali, fatico a parlare. Ho sentito l’urlo di mia figlia, c’era un uomo in piedi. Cercava me e mia moglie”, ha detto Laudadio, che ha sottolineato come l’intruso non fosse lì per rubare, ma per trovare lui e soprattutto la moglie, Loredana Bonora, sindaca del paese. La situazione, descritta come un momento di paura e tensione, ha visto l’uomo entrare in casa nel cuore della notte, mentre la famiglia era ancora sveglia.
Un’intrusione notturna e una colluttazione violenta
L’intruso, un giovane di poco meno di trent’anni, si è introdotto in casa intorno alle 4.30 del mattino. L’uomo, che pratica arti marziali e ha problemi legati alla tossicodipendenza, è entrato nel buio e ha iniziato a gridare: “Dove sono? Dove sono quelli che abitavano qua?”. La voce inizialmente è stata scambiata per quella di un ladro, ma poi si è rivelato un momento di allarme reale. “Mi sono svegliato di soprassalto. A un tratto ho sentito l’urlo di mia figlia”, ha raccontato Laudadio, che ha corso immediatamente nella stanza della figlia Bianca e ha trovato l’uomo in piedi accanto al letto. La colluttazione è scoppiata in modo violento, con pugni e calci, e il fidanzato della figlia ha partecipato attivamente al tentativo di immobilizzare l’intruso.
Non credo l’uomo volesse rubare, cercava me e soprattutto mia moglie. Questo è il commento di Laudadio, che ha espresso sospetti sul motivo dell’aggressione. L’ex inviato di “Striscia” ha escluso che l’aggressione fosse una vendetta per passati servizi televisivi, poiché non lavora più da due anni per la trasmissione. “Non penso sia una vendetta per servizi tv fatti tempo fa”, ha aggiunto. Tuttavia, ha sottolineato che l’odio genera altro odio, e che l’intruso potrebbe aver agito per motivi personali o politici.

Un clima d’astio e un’ipotesi non verificata
Laudadio ha collegato l’ipotesi dell’aggressione al clima d’astio che si è creato intorno alla moglie, sindaca di Cuasso al Monte. “Lei è l’attuale sindaca di questo paese, governa con una lista civica. Ultimamente le si è creato intorno un clima d’astio preoccupante”, ha detto. L’ex inviato di “Striscia” ha espresso preoccupazione per la situazione che si è creata intorno a lui e alla sua famiglia. “Non sappiamo se qualcuno l’abbia mandato”, ha concluso, rafforzando l’idea di un’ipotesi non ancora verificata.
Non è io che devo trovarlo, ma gli investigatori. Questo è il commento di Laudadio, che ha rassicurato sulle proprie condizioni, pur lasciando trasparire un senso di allarme. L’aggressore, portato in ospedale, dovrà essere ascoltato dai carabinieri, mentre Laudadio, accompagnato all’ospedale di Circolo di Varese per gli accertamenti, ha espresso preoccupazione per la sua famiglia e per la sua moglie. “Sto bene, un po’ ammaccato”, ha detto, ma ha lasciato trasparire un senso di allarme per la situazione che si è creata intorno a lui e alla sua famiglia.
