Convegno a Venezia per un Piano Industriale Nazionale dell’Audiovisivo
Convegno a Venezia per un Piano Industriale Nazionale dell’Audiovisivo, con esperti e istituzioni.

Venerdì, presso l’Hotel Excelsior – Sale Tropicana del Lido di Venezia, si è tenuto un convegno dedicato al futuro del settore audiovisivo italiano, promosso da Audiovisivo Italiae in concomitanza con la 83^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’evento, intitolato «Le Ragioni del Cinema, le Regioni del Cinema – Per un Piano Industriale Nazionale dell’Audiovisivo», ha riunito per la prima volta i vertici del Ministero della Cultura, di Cinecittà, di Rai, delle principali associazioni di categoria, delle Film Commission regionali e della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati. L’obiettivo dichiarato è gettare le basi condivise di un Piano Industriale Nazionale per il comparto cinematografico e televisivo.
Un dibattito tra istituzioni e settore produttivo
La giornata di lavori, coordinata scientificamente da Leonardo Paulillo, Segretario Generale di Audiovisivo Italiae, ha visto confronti tra istituzioni, broadcaster, associazioni di categoria e Film Commission regionali. L’obiettivo è tracciare una roadmap chiara per i prossimi anni, attraverso il dibattito sulle tre sessioni chiave: dalla rete delle Film Commission alla gestione dei diritti, fino alle priorità legislative. L’output atteso è un primo schema di coordinamento Stato-Regioni per l’audiovisivo, con l’obiettivo di arrivare a un Manifesto per la crescita industriale del comparto nel periodo 2027-2030.
La prima sessione, dal titolo «Dalla competizione territoriale alla filiera nazionale», ha visto i vertici delle principali Film Commission italiane: Jacopo Chessa (Veneto Film Commission, Presidente del Coordinamento IFC – Italian Film Commissions), Fabio Abagnato (Emilia-Romagna Film Commission, Vicepresidente IFC), Antonio Parente (Apulia Film Commission) e Mariella Troccoli (Roma Lazio Film Commission). La domanda al centro del confronto è se le Film Commission devono competere tra loro o diventare una delle reti portanti del sistema produttivo del Paese.
Le sfide del settore audiovisivo
La seconda sessione, dedicata a proprietà intellettuale, capitali privati e nuove alleanze industriali, ha visto confrontarsi Alessandro Usai (Presidente ANICA), Gianluca Curti (Presidente CNA Cinema e Audiovisivo), Chiara Sbarigia (Presidente APA) e Corrado Azzolini (Presidente Confartigianato Cinema e Audiovisivo). L’obiettivo dichiarato è arrivare a un Manifesto per la crescita industriale del comparto nel periodo 2027-2030.
La sessione conclusiva, incentrata sulle politiche necessarie per competere nel mercato globale, ha riunito i vertici della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati – il Presidente Federico Mollicone, la Vicepresidente Valentina Grippo e i componenti Matteo Orfini e Giovanna Miele – insieme a Manuela Cacciamani (Amministratore Delegato di Cinecittà) e ai vertici Rai del settore: Paolo Del Brocco (Rai Cinema), Maria Pia Ammirati (Rai Fiction) e Luigi Del Plavignano (Rai Documentari). La domanda finale posta ai relatori riassume lo spirito dell’intera giornata: quali sono le cinque priorità strategiche che il Paese deve adottare nei prossimi cinque anni per l’audiovisivo? Al termine dei lavori, i partecipanti si sono impegnati a proseguire il confronto per la realizzazione di un documento sintetico – la Carta di Venezia – che raccolga i punti salienti dell’incontro e le proposte emerse dalle tre sessioni, come contributo alla definizione di un Piano Industriale Nazionale dell’Audiovisivo.
La cultura rappresenta il motore etico, sociale ed economico per lo sviluppo del Paese.
Il convegno ha visto la partecipazione di vertici istituzionali e rappresentanti del settore produttivo.
