Greta Scarano: “Conflitti e guerra a Gaza hanno uno spazio quest’anno a Venezia”

Greta Scarano parla della Mostra del Cinema di Venezia e della presenza di temi attuali come la guerra in Gaza.

Greta Scarano durante la Mostra del Cinema di Venezia, parla di conflitti e guerra a Gaza
Greta Scarano durante la Mostra del Cinema di Venezia, parla di conflitti e guerra a Gaza

La 83ᵃ Mostra del Cinema di Venezia, in corso dal 2 al 12 settembre 2026, ha visto Greta Scarano, conduttrice insieme a Nicolas Maupas delle cerimonie di apertura e chiusura, parlare apertamente di temi attuali come i conflitti e la guerra a Gaza. La regista e attrice, che ha debuttato nel 2025 con La vita da grandi, vincitore di due Nastri d’argento, ha sottolineato come il festival abbia trovato uno spazio per affrontare temi di forte impatto sociale e politico.

Conflitti e guerra: un tema centrale

Scarano ha espresso la sua convinzione che quest’anno la Mostra abbia messo i riflettori su molti dei conflitti in atto, in particolare sulla guerra in Gaza. “Sono tematiche troppo forti, troppo potenti, è impossibile per me non parlarne”, ha dichiarato, riferendosi a film come Naza, unico documentario in concorso, e a opere di registi come Amos Gitai. Per lei, il cinema è uno strumento essenziale per esprimere posizioni su temi che sono centrali nella sua vita, come il genocidio del popolo palestinese.

Un ruolo nuovo e un legame personale

La regista, che ha partecipato al Lido più volte come attrice e come componente della giuria opera Prima Luigi de Laurentiis, ha descritto il suo ruolo di conduttrice come un’esperienza estremamente onorata. “Io ho fatto da pochissimo 40 anni e partecipare a Venezia in questa veste che non è più quella di classica madrina, ma una vera conduzione, mi rende estremamente grata e onorata”, ha commentato. Inoltre, ha ricordato un momento legato al suo papà, che l’ha vista molto commossa dopo la proiezione di Senza nessuna pietà.

Scarano ha anche parlato della scarsa presenza di film diretti da donne nel concorso, sottolineando che è un problema sistemico. “I film che fanno le donne sono sempre molto pochi e in genere hanno budget più piccoli, quindi è naturale che poi approdino a un festival più film diretti da uomini”, ha osservato. Per lei, i festival sono una fotografia di quello che accade nell’industria cinematografica.

Un festival che guarda al presente

La Mostra del Cinema di Venezia, con i suoi 16 titoli in concorso, si concentra su temi che raccontano il presente e le sue fratture. Tra questi, spicca la presenza di film che affrontano temi di guerra, conflitti e società. “Vedere quello che succede intorno a me, oltre a spaventarmi, mi fa chiedere in primis cosa posso fare”, ha detto Scarano, che ha sempre preso posizione pubblicamente su temi che considera centrali nella sua vita. Con Nicolas Maupas, Scarano ha anche espresso l’emozione per il ritorno a Venezia in un ruolo inedito. “Stiamo preparando qualcosa di bello insieme, speriamo vi piacerà… e spero soprattutto di divertirmi”, ha commentato, ricordando le sue esperienze passate come attrice in film come Qualche nuvola e Senza nessuna pietà.

  • Greta Scarano: regista e attrice, debuttata nel 2025 con La vita da grandi.
  • Mostra del Cinema di Venezia 2026: 16 titoli in concorso, tra cui Naza e opere di registi come Amos Gitai.
  • Scarano ha sempre preso posizione pubblicamente su temi come il genocidio palestino.