Omar Favaro, ex killer di Novi Ligure, accusato di minacce e violenza contro ex moglie

Omar Favaro, ex killer di Novi Ligure, accusato di minacce e violenza contro ex moglie

Omar Favaro, l’ex killer di Novi Ligure, è tornato al centro dell’attenzione per nuove accuse di violenza e minacce contro la sua ex moglie. A 23 anni di distanza dal delitto che lo rese noto, l’uomo, ora in procinto di processo, è accusato di aver inflitto violenze fisiche e psicologiche, minacciato di sfregiarla con l’acido e di ridurla in sedia a rotelle. Le accuse, che risalgono al periodo tra il 2019 e il 2021, includono episodi di botte, insulti e controllo economico, con la donna che non gli permetteva di uscire di casa. La procura di Ivrea ha chiuso le indagini, ma le accuse potrebbero portare a un rinvio a giudizio.

Un passato drammatico e una nuova vicenda di violenza

Omar Favaro, noto per aver partecipato al delitto di Novi Ligure nel 2001, ha avuto un passato drammatico che lo ha segnato. A 16 anni, insieme a Erika De Nardo, ha ucciso con inaudita ferocia Susy Cassini e Gianluca De Nardo, madre e fratello minore di Erika, con quasi 100 coltellate e un tentativo di avvelenamento. L’episodio, uno dei più brutali della cronaca italiana, lo ha portato a un processo e a un carcere. Dopo l’uscita nel 2010, ha cercato di ricostruire una vita in Toscana, ma la sua storia non è finita.

Minacce e violenza in casa: la donna denuncia un comportamento abusivo

La sua ex moglie ha denunciato un comportamento violento e possessivo, con frasi come «Ti sfregio con l’acido» e «Fai schifo». Le accuse includono episodi di violenza fisica, minacce di morte e controllo economico, con la donna che non gli permetteva di uscire di casa. Durante la convivenza, lei ha chiamato quattro volte i carabinieri, ma ha minimizzato l’accaduto. Dopo la separazione, ha chiesto l’affidamento esclusivo della figlia, un tema che ha acceso le tensioni. L’uomo, però, sostiene che la donna abbia inventato tutto per ottenere vantaggi legali.

Le indagini hanno portato gli inquirenti a chiedere misure cautelari, ma il tribunale del riesame di Torino ha respinto la richiesta di misure restrittive. Il difensore di Favaro, l’avvocato Lorenzo Repetti, ha sottolineato che la vicenda è legata a una causa di separazione, con l’affidamento della figlia in discussione. Alla conclusione delle indagini, l’uomo è descritto come violento e possessivo, con comportamenti che hanno alimentato le accuse.

Le accuse vanno dalle minacce di morte alle violenze fisiche e psicologiche. L’uomo, non ancora interrogato, rimane in attesa di una decisione. La sua storia, che ha visto un passato di violenza e un presente di nuove accuse, continua a suscitare interesse e preoccupazione. La sua vita, però, non è più solo un ricordo del passato, ma un presente in cui le accuse si fanno sempre più pesanti.

  • Minacce di morte e violenza fisica
  • Controllo economico e limitazione dell’uscita di casa
  • Frasi offensive come «Ti sfregio con l’acido»
  • Accuse di inventare fatti per ottenere vantaggi legali

La procura di Ivrea ha chiuso le indagini, ma le accuse potrebbero portare a un processo. L’uomo, non ancora interrogato, rimane in attesa di una decisione. La sua storia, che ha visto un passato di violenza e un presente di nuove accuse, continua a suscitare interesse e preoccupazione. La sua vita, però, non è più solo un ricordo del passato, ma un presente in cui le accuse si fanno sempre più pesanti.