Alessandro Di Battista vigile, potrebbe tornare in Italia a settembre: il punto sulle sue condizioni
Alessandro Di Battista, vigile e circondato dagli affetti, potrebbe tornare in Italia a settembre. La comunità Schierarsi attende aggiornamenti.

Alessandro Di Battista è vigile e circondato dagli affetti, a Cuba ci sono la compagna, un amico e il presidente dell’associazione “Schierarsi”. Potrebbe tornare in Italia entro il 2 o il 3 settembre, se i medici daranno il via libera al trasporto. L’Aeronautica ha messo a disposizione un velivolo pronto a partire, ma il rientro dipende dal momento in cui i medici daranno il loro parere. La comunità di Schierarsi attende con preoccupazione e speranza, pronta a supportare Di Battista e la sua famiglia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che si sta lavorando per il suo rientro in Italia.
La valutazione medica e il trasferimento
Di Battista è ricoverato da sabato in una stanza al diciannovesimo piano dell’ospedale “Hermanos Ameijeiras” a L’Avana, dove è stato trasportato dopo un primo ricovero in gravi condizioni a Santa Clara, a causa di forti dolori alla testa. Sono stati effettuati ulteriori accertamenti per definire meglio il quadro clinico. I medici italiani, tra cui un neurochirurgo e un rianimatore del Policlinico Gemelli, sono presenti a Cuba per supportare la diagnosi. La valutazione medica sulla sua trasportabilità non è ancora conclusa, e quindi il trasferimento potrebbe avvenire solo dopo un ulteriore parere.
La comunità del Movimento 5 Stelle è in grande apprensione, con Giuseppe Conte in contatto costante con la Farnesina e con la famiglia dell’ex deputato.
La comunità di Schierarsi ha invitato a non diffondere notizie non confermate, sottolineando l’importanza della privacy del leader. L’assicurazione coprirà le spese del trasferimento, e in caso di costi superiori alla polizza, si occuperà il quotidiano “Fatto quotidiano” e il Movimento 5 Stelle. Anche il 31 agosto il ministro Tajani ha confermato che si sta lavorando per il suo rientro in Italia. La situazione è delicata, ma la presenza dei familiari e degli esperti medici dà speranza.

Il volo di Stato e le polemiche
Il ministero degli Esteri ha confermato che un volo di Stato è pronto per il trasferimento di Di Battista in Italia, ma l’ex deputato ha rifiutato l’offerta, affermando che “non è necessario”. L’assicurazione coprirà le spese del trasferimento, e in caso di costi superiori alla polizza, si occuperà il quotidiano “Fatto quotidiano” e il Movimento 5 Stelle. La comunità di Schierarsi ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto e ha chiesto di non dare rilevanza a notizie non confermate.
La famiglia e l’entourage dell’ex deputato sono al centro dell’attenzione, con la speranza che il trasferimento avvenga entro il 2 o il 3 settembre.
La situazione di Di Battista rimane in attesa di ulteriori notizie, ma la sua vigilia e la presenza dei familiari e degli esperti medici danno speranza. La comunità politica e civile si mobilita per garantire il suo ritorno in Italia, con l’obiettivo di supportare il suo recupero e la sua famiglia in un momento di grande incertezza. La vicenda continua a suscitare attenzione e preoccupazione, ma la solidarietà e l’impegno di tutti i soggetti coinvolti restano un sostegno per l’ex deputato e la sua famiglia.
