Guido De Maria, l’uomo che fece ridere con un Gulp, è morto a 93 anni
Guido De Maria, autore di fumetti e caroselli, è morto a 93 anni. L’uomo che fece ridere con un Gulp e si definì «ignorante enciclopedico».

Guido De Maria, l’uomo che fece ridere con un Gulp e si definì «ignorante enciclopedico», è morto a 93 anni. NATO a Modena, De Maria ha attraversato più di mezzo secolo di televisione, portando sul piccolo schermo programmi storici come Gulp! e Supergulp!. La sua carriera, che si è sviluppata tra fumetti, caroselli e spot pubblicitari, è stata caratterizzata da un umorismo senza pretese e una capacità di creare contenuti che hanno imprimersi nella memoria degli italiani.
Da vignettista a maestro del carosello
De Maria ha iniziato la sua attività come vignettista, pubblicando le prime opere a 17 anni su un giornale del liceo. Successivamente, ha portato la sua prima vignetta satirica a Enzo Biagi, direttore di Epoca, che lo ha incoraggiato a continuare. La sua carriera nel mondo della televisione è iniziata con l’idea di un carosello ispirato a un precedente lavoro di Giancarlo Governi, che lo ha invitato a collaborare con Franco Bonvi. La loro partnership ha dato vita a programmi come Gulp! e Supergulp!, che hanno segnato un’importante evoluzione del fumetto animato in Italia.
Un umorismo senza pretese
De Maria si definiva «un ignorante enciclopedico», un modo per sottolineare la sua capacità di creare contenuti leggeri e divertenti senza prendersi troppo sul serio. Ha collaborato con grandi nomi del panorama italiano, come Franco Guccini e Franco Franchi, con cui ha realizzato spot pubblicitari che sono diventati parte del patrimonio culturale del Paese. Tra i suoi lavori più noti c’è il carosello della cera Grey, in cui ha creato storielle che, sebbene oggi possano sembrare imbarazzanti, hanno lasciato un segno indelebile.
«Non si ride più» ha confessato De Maria nella sua ultima intervista, commentando la pubblicità moderna. «Di questi spottoni con immagini stupende fatte al computer, oppure girati in luoghi spettacolari, alla fine non ti ricordi niente, sono tutti uguali. A parte qualche eccezione sono immagini su immagini che non servono a nulla». Queste parole riflettono una profonda critica al cambiamento del panorama pubblicitario, ma anche un’onestà che ha reso il suo lavoro unico.
Un legame duraturo con Bonvi
La collaborazione con Franco Bonvi è stata un punto di forza nella carriera di De Maria. Conosciuto grazie a Guccini, che lo presentò come «bravo a disegnare, ma matto come un cavallo», De Maria ha trovato in Bonvi un compagno di lavoro che condivideva la sua passione per l’umorismo e la creatività. La loro partnership ha dato vita a caroselli e spot che sono diventati parte del folklore italiano. «Scoppiò a ridere e mi chiese quanto volevo per farlo lavorare: l’ho assunto subito» ha ricordato De Maria, riferendosi al momento in cui ha iniziato a collaborare con Bonvi. De Maria ha lasciato un’eredità duratura nel mondo del fumetto e della pubblicità, con oltre 1.200 spot e caroselli realizzati. Il suo lavoro, caratterizzato da un umorismo spontaneo e una capacità di creare storie che si imprimono nella mente, continuerà a essere ricordato come un’esperienza unica e irripetibile.
