Spotify sbarca a Capri con un evento di lusso e un festival di fotografia

Spotify celebra il decimo anniversario di matrimonio a Capri con un evento esclusivo e un festival di fotografia.

Evento di lusso a Capri con performance di droni e festival di fotografia
Evento di lusso a Capri con performance di droni e festival di fotografia

Il 31 agosto 2026, a Capri, si è svolto un evento unico che ha visto il brand Spotify sbarcare sull’isola per festeggiare il decimo anniversario del matrimonio tra Daniel Georg Ek, cofondatore e CEO di Spotify, e Sofia Levander, ex top model. L’evento, organizzato in collaborazione con la Certosa “Viaggi e Miraggi”, ha visto la partecipazione di personaggi di spicco come Mark Zuckerberg e il chitarrista Ed Sheeran, e ha visto la luce di un festival di fotografia internazionale, il XVIII Festival Internazionale di Fotografia, con il tema “Viaggi e Miraggi”. L’evento ha visto la partecipazione di migliaia di persone, con un mix di cultura, lusso e tecnologia.

Un evento di lusso e tecnologia

Il party Spotify si è svolto in modo esclusivo, con la cena blindatissima sul roof topo di Zuma, al Jumeirah Capri Palace, e la successiva serata nella Taverna “Anema e Core” con Gianluigi Lembo & band. La serata ha visto la partecipazione di personaggi di spicco, tra cui Mark Zuckerberg e il chitarrista Ed Sheeran, e ha visto la luce di un’esperienza unica, con tammuriate, twist e tarantelle, e tappi di champagne personalizzati con le facce degli sposi. La serata ha visto anche la partecipazione di Antonella e Francesco Tuccillo, i “pacchiane” del catering più verace dell’isola, che hanno impastato e friggeva per la serata.

Un festival di fotografia e arte

Il XVIII Festival Internazionale di Fotografia, con il tema “Viaggi e Miraggi”, ha visto la partecipazione di fotografi e artisti di fama internazionale. Tra i protagonisti, Paolo Ventura, che ha partito dalle fiabe che le raccontava la nonna per riallacciare il filo dei suoi ricordi. Ogni scatto ha il suo ritmo: è la narrazione di un naufrago salvato da una sirena che lo porta al sicuro nella sua grotta e se ne innamora. La mostra ha visto anche la partecipazione di Mari Saxon, fotografa concettuale di origine russa, che ha presentato una mostra di una geografia fatta di infiniti paesaggi interiori, scompone e ricompone l’immagine con accenni alla pittura classica, sospesi tra l’artificiale, il ricordo e la proiezione mentale.

Un’esperienza unica a Capri

La serata ha visto anche la partecipazione di Sandra e Maurizio Gallo, che hanno organizzato un “altro giro di luna” con un dress code da 60 sfumature di tramonto. Mentre una spettacolare performance di un migliaio di droni bucava l’oscurità e disegnavano in cielo la Grotta Azzurra, la piazzetta e altre pezzi iconici della capresità, dunque ecco stilizzati i volti di Guido Lembo e di Peppino di Capri (che in realtà assomigliava più a Mattarella). Due strade di Capri saranno a loro intitolate. La serata ha visto anche la partecipazione di Tommaso e Fiorella D’Amaro, che hanno organizzato una villa strepitosa pied dans l’eau a Marina Piccola per splash, splash e giocare tutti a fare le sirenette. Luna piena nel bicchiere e mare caldo come un brodino. Safari stellari ai Faraglioni sono i Faraglioni ad invitare per conto di Mariella, Pino e Annantonia Ciotola, la terrazza più wow di Capri, i Faraglioni ai loro piedi, safari stellari con avvistamento di stelle sfuggenti (ma siete sicuri che non sia un satellite Starlink di Elon Musk?) e proiezioni al laser sulla facciata di Torre Saracena.

La serata ha visto anche la partecipazione di Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, che ha tuonato: “Madre Terra è al collasso e l’Homo Demens rischia l’estinzione”. La temperatura sale, sale, sale insieme al grido di Rosalba Giugni fondatrice quarant’anni fa di Marevivo. Più morto che vivo oggi. “Il mediterraneo e tutti gli oceani stanno molto peggio di 40 anni. Le specie si estinguono, gli ecosistemi si impoveriscono, il clima cambia, le risorse naturali si consumano più rapidamente di quanto possano rigenerarsi”. Quell’equilibrio ha reso il pianeta un luogo capace di ospitare l’Homo sapiens. L’aria da respirare, l’acqua da bere, i terreni fertili, il clima favorevole, la straordinaria biodiversità: nulla di tutto questo è stato creato dall’uomo. E stato un patrimonio ricevuto in eredità. Eppure, in poche migliaia di anni — un battito di ciglia nella storia della Terra — quella sfiga chiamato uomo è riuscito a imporsi su ogni ambiente.