Il piccolo Younes torna a casa: la Farnesina contribuirà alle spese mediche

Il bimbo torinese in Egitto riceverà un volo sanitario da 80mila euro grazie al sostegno della Farnesina e alla raccolta fondi.

Bimbo torinese in coma farmacologico a Sharm El Sheikh, pronto a tornare in Italia grazie a un volo sanitario e raccolta fondi
Bimbo torinese in coma farmacologico a Sharm El Sheikh, pronto a tornare in Italia grazie a un volo sanitario e raccolta fondi

Il piccolo Younes, un bimbo torinese di 6 anni e mezzo, tornerà in Italia dopo un grave incidente avvenuto durante una vacanza in Egitto. La Farnesina, l’ufficio italiano per gli affari esteri, ha confermato di contribuire alle spese mediche sostenute in Egitto, mentre un volo sanitario da 80mila euro è stato organizzato per il suo rientro. L’incidente, verificatosi il 3 agosto scorso, ha visto il piccolo rimanere in coma farmacologico a causa di un arresto cardiaco da annegamento e di un trauma cranico con edema cerebrale, riportato dopo una caduta a bordo piscina. La famiglia, con l’aiuto di un infermiere romano presente sul posto, ha salvato la vita al bambino grazie a manovre di rianimazione cardio-polmonare durate venti minuti.

Un volo sanitario per il rientro in Italia

La decisione di organizzare un volo sanitario per il piccolo Younes è arrivata dopo un esito favorevole di una risonanza magnetica, che ha permesso ai medici egiziani e all’equipe italiana, composta da due medici del Policlinico Gemelli, di concordare sulla trasportabilità aerea del bambino. L’ambasciata d’Italia al Cairo ha confermato che la Farnesina contribuirà a coprire una parte delle spese mediche sostenute in Egitto, mentre la famiglia ha lanciato una campagna di crowdfunding su GoFundMe, che ha raccolto 83mila euro in poco tempo, raggiungendo quasi il traguardo finale. Il volo sanitario è stato reso possibile grazie al sostegno della comunità e al lavoro delle istituzioni.

La solidarietà e l’impegno delle istituzioni

La vicenda ha visto l’impegno diretto del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che hanno seguito il caso in modo attento. L’ospedale infantile Regina Margherita a Torino è pronto a ricevere il piccolo Younes per le cure specialistiche necessarie. La famiglia ha ricevuto un sostegno significativo da parte del pubblico e delle istituzioni. L’incidente si è verificato mentre il padre si era allontanato per pochi istanti per acquistare dell’acqua, un episodio che ha sottolineato l’importanza della prontezza e della reattività in situazioni di emergenza.

La risposta della rete è stata immediata, con una campagna di crowdfunding che ha superato le 2.500 donazioni, raggiungendo quasi l’obiettivo. La famiglia, con l’aiuto di un infermiere romano presente sul posto, ha salvato la vita al bambino grazie a manovre di rianimazione cardio-polmonare durate venti minuti. L’incidente ha visto il piccolo rimanere in coma farmacologico a causa di un arresto cardiaco da annegamento e di un trauma cranico con edema cerebrale, riportato a seguito di una caduta a bordo piscina durante una vacanza con la famiglia. La Farnesina ha confermato di contribuire alle spese mediche sostenute in Egitto, mentre il volo sanitario da 80mila euro è stato organizzato per il suo rientro in Italia.

La vicenda ha visto l’impegno diretto del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che hanno seguito il caso in modo attento. L’ospedale infantile Regina Margherita a Torino è pronto a ricevere il piccolo Younes per le cure specialistiche necessarie. La famiglia, con l’aiuto di un infermiere romano presente sul posto, ha salvato la vita al bambino grazie a manovre di rianimazione cardio-polmonare durate venti minuti. L’incidente si è verificato mentre il padre si era allontanato per pochi istanti per acquistare dell’acqua, un episodio che ha sottolineato l’importanza della prontezza e della reattività in situazioni di emergenza.