Via Altinate, residenti e commercianti segnalano aumento di vandalismi e spaccio
Residenti e commercianti di Via Altinate segnalano aumento di vandalismi e spaccio, preoccupazione per sicurezza.

Un quartiere in crisi di sicurezza
Via Altinate, una delle vie del centro di Padova considerate tra le più “in” della città, sta vivendo un momento di tensione crescente. I residenti e i commercianti segnalano un aumento di vandalismi, spaccio e comportamenti incivili che hanno reso la zona meno sicura e più preoccupante. L’area, tradizionalmente un crocevia di eleganza e bon ton, oggi sembra essere in declino, con episodi di violenza e degrado che mettono in allarme la comunità.
La situazione si è aggravata negli ultimi mesi, con furti, scritte vandaliche e presenze di persone sospette che hanno spinto alcuni a modificare i loro comportamenti quotidiani. «Un tempo era una via tranquilla, ora è un crocevia di spaccio», afferma Lucrezia De Luca, titolare della lavanderia Cleaner.
Episodi di furto e minacce
Tra i fatti più recenti, un episodio di furto ha colpito un negozio di lavanderia, dove un bottino di quasi 300 euro è stato sottratto in pochi minuti. «Un tempo era una via tranquilla, ora è un crocevia di spaccio», afferma Lucrezia De Luca, titolare della lavanderia Cleaner. L’episodio ha spinto alcuni commercianti a prendere misure di sicurezza, come l’installazione di telecamere o l’uso di sistemi di allarme. «Una mia cliente ha lasciato un biglietto sulla sua auto con la scritta “è aperta”, perché più volte le hanno rotto i finestrini per rubare», racconta De Luca.
La presenza di droga è diventata un problema quotidiano, con testimonianze di commercianti e residenti che segnalano la presenza di tossicodipendenti e alcolizzati in piazzetta Colonna. «La sera si assiste al bivacco di tossicodipendenti e alcolizzati in piazzetta Colonna», dice il titolare della farmacia Santa Sofia, Federico Leone. «Sono riuscito ad allontanare e scoraggiare chi veniva a chiedere le siringhe, ma è successo che sono entrati e hanno minacciato le nostre collaboratrici».
La situazione di Via Altinate appare in continuo peggioramento, con un mix di vandalismi, spaccio e comportamenti incivili che mettono in pericolo la sicurezza dei cittadini. La comunità chiede interventi concreti per ripristinare la tranquillità e il decoro urbano di una via che un tempo rappresentava un simbolo di eleganza e bon ton.
Alcuni residenti, come l’avvocato Wilma Viscardini, hanno iniziato a chiudere le porte a casa dopo le 22, per paura di eventuali aggressioni. «Dopo la chiusura del negozio di alimentari, è meglio non uscire di casa», dice Viscardini, che ha installato una telecamera per monitorare la zona. «Il raggio d’azione è limitato ma mi sento più tranquilla». I residenti hanno anche presentato una petizione all’amministrazione per chiedere misure di sorveglianza. «Dovremmo offrire una città più sicura e vivibile», conclude il farmacista Leone.
La presenza di scritte vandaliche e segni di degrado urbano ha ulteriormente aggravato la situazione. «Devo dire che anche queste scritte sui muri sono un segno di inciviltà e violano il decoro urbano», afferma Viscardini. «Sono mesi che nell’immobile di piazza Colonna, appena ridipinto, campeggia una scritta indecente. Serve una maggiore sorveglianza nella via». La comunità, composta da residenti, commercianti e turisti, vive un momento di forte preoccupazione per la sicurezza e la qualità del vivere civile in una zona che un tempo rappresentava un simbolo di eleganza e bon ton.
