Harald V, il re norvegese più anziano d’Europa, è morto a 89 anni
Il re norvegese Harald V, il sovrano più anziano d’Europa, è morto a 89 anni dopo un ricovero per malattia del sangue.

Il re norvegese Harald V, il sovrano più anziano d’Europa, è morto all’età di 89 anni dopo un ricovero in ospedale per una malattia del sangue. La notizia è stata resa nota dalla casa reale norvegese, che ha confermato la morte del monarca alle 6:35 di venerdì 28 agosto. Harald V, nato nel 1937, aveva vissuto un lungo regno, modernizzando la monarchia e rappresentando un punto di riferimento per il Paese in momenti di crisi, come la strage di Utoya del 2011 e la pandemia da coronavirus.
Un regno segnato da storia e modernità
Harald V, terzo figlio del re Olav V e della principessa Märtha di Svezia, aveva vissuto un’infanzia segnata dalla guerra. Dopo l’invasione tedesca della Norvegia nel 1940, fuggì con la madre e le sorelle in Svezia e poi negli Stati Uniti, dove visse sotto la protezione del presidente Franklin D. Roosevelt. Tornò in Norvegia nel 1945 e si laureò in scienze sociali, storia ed economia a Oxford. Divenne principe della Corona nel 1957 e reggente del Paese durante un periodo di malattia del padre.
Il suo regno iniziò il 17 gennaio 1991, dopo la morte del padre, e fu caratterizzato da un forte impegno per la modernizzazione della monarchia. Il suo motto, “Alt for Norge”, significava “Tutto per la Norvegia”, e lo incarnò in modo visibile, partecipando a eventi ufficiali e mantenendo un ruolo simbolico e politico. Il re norvegese era sempre stato un simbolo di stabilità e unità per il Paese.
La successione al trono e la famiglia reale
Dopo la morte di Harald V, il trono passerà al suo figlio Haakon, 53 anni, che diventerà il nuovo re di Norvegia, con il nome di Haakon VIII. La moglie del re, la regina Mette-Marit, diventerà la regina consorti. La loro figlia primogenita, la principessa Ingrid Alexandra, diventerà a sua volta principessa della Corona di Norvegia. La famiglia reale aveva in programma di visitare diversi comuni in giro per la Norvegia nel corso dell’autunno, ma l’annuncio della morte ha interrotto i piani. Il re aveva mantenuto molti dei suoi incarichi ufficiali nonostante l’età, come l’incontro con la squadra di calcio norvegese al suo ritorno in patria dopo la qualificazione ai Mondiali. La sua figura era un punto di riferimento per la popolazione norvegese, che lo ha visto crescere e regnare con dedizione.
Un legame con il passato e un futuro incerto
La morte di Harald V segna la fine di un’era. Il re aveva rifiutato di abdicare, anche se l’età avanzata aveva reso difficile il suo ruolo. La sua vita è stata segnata da eventi storici, come la fuga dal nazismo e la ricostruzione della monarchia norvegese. La sua eredità sarà custodita dai suoi figli e dalla famiglia reale, che dovrà affrontare un futuro in cui la monarchia norvegese si adatterà a nuove sfide e dinamiche sociali.
La casa reale norvegese ha espresso il suo cordoglio e ha annunciato che il nuovo re e la regina consorti saranno i nuovi rappresentanti del Paese. La popolazione norvegese, che lo ha visto crescere e regnare, si prepara a un nuovo capitolo della sua storia. La morte di Harald V è un evento che segna la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra.
