La Figc ritira sostegno a Infantino: “Siamo con la Uefa”
La Figc decide di non sostenere Infantino alle elezioni Fifa, scegliendo di appoggiare la Uefa.

La Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) ha ufficialmente deciso di ritirare il sostegno a Gianni Infantino, presidente della Fifa, in vista delle elezioni presidenziali del marzo 2027. La decisione, annunciata attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale, è motivata da una posizione chiara e trasparente in favore del modello di governance promosso dalla Uefa e condiviso con il suo presidente Aleksander Čeferin. La Figc ha espresso il proprio sostegno a un approccio basato su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi, distanziandosi dalle recenti iniziative del presidente della Fifa. La scelta è stata definita come una decisione del presidente Giovanni Malagò, che ha sottolineato l’importanza di un confronto e di una corresponsabilità tra le istituzioni calcistiche.
La decisione di Malagò e il distacco da Infantino
La Figc ha chiarito che la sua scelta non è frutto di un processo collegiale, ma è una decisione del presidente Malagò, che aveva già anticipato la sua volontà in una conferenza stampa precedente. La nota della Figc sottolinea che la decisione è in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente, Aleksander Čeferin, e rappresenta una posizione chiara contro le recenti iniziative del presidente Infantino, che hanno suscitato reazioni forti nel mondo del calcio. Il piano di vendita del 23% dei Mondiali a investitori privati, che ha portato alla creazione della Fifa Forward Enterprise, è stato ritirato dopo le contestazioni di diverse federazioni e organizzazioni internazionali.
La decisione di Malagò ha isolato Infantino, che si trova in una posizione sempre più debole. Dopo la sua “pazza idea” di aprire i Mondiali ai capitali privati, il presidente della Fifa si trova a dover affrontare un contesto di crescente tensione e opposizione. La sua candidatura, che un tempo sembrava una formalità, ora è in discussione, a pochi mesi dalle elezioni. La Uefa, che ha già abbandonato l’attuale presidente, dovrà ora decidere chi sostituirà Infantino, un candidato che si trova a dover affrontare un contesto sempre più sfavorevole.
Simonelli critico: “Avrei preso tempo”
Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha espresso una posizione contraria alla decisione della Figc. A margine di una conferenza stampa, ha dichiarato che avrebbe preferito prendere più tempo per valutare la situazione, nonostante la sua personale amicizia con Infantino. Simonelli ha ricordato che il presidente della Fifa è stato il primo a visitare la sede della Lega di Serie A a Milano, un gesto che ha suscitato la sua gratitudine. Tuttavia, ha espresso delusione per la decisione unilaterale del presidente Malagò, che non ha coinvolto le altre componenti della Figc nel processo decisionale.
Simonelli ha espresso delusione per la decisione unilaterale del presidente Malagò. Il presidente della Lega Serie A ha sottolineato che non si aspettava un passaggio collegiale, ma una decisione del presidente. Ha anche espresso la sua personale amicizia con Infantino, ricordando che il presidente della Fifa è stato il primo a visitare la sede della Lega di Serie A a Milano. Tuttavia, ha riconosciuto che la decisione della Figc è incoerente con il suo approccio al calcio, che si basa su un modello di governance diverso da quello proposto da Infantino.
La decisione della Figc ha ulteriormente isolato Infantino, che si trova a dover affrontare un contesto di crescente tensione e opposizione. La sua candidatura, che un tempo sembrava una formalità, ora è in discussione, a pochi mesi dalle elezioni. La Uefa, che ha già abbandonato l’attuale presidente, dovrà ora decidere chi sostituirà Infantino, un candidato che si trova a dover affrontare un contesto sempre più sfavorevole.
