Vannacci critica il rischio di un circolo vizioso, ma Futuro Nazionale propone un meccanismo che potrebbe alimentarlo
Vannacci teme il circolo vizioso dei nuovi italiani che votano, ma Futuro Nazionale propone un meccanismo che potrebbe alimentarlo.

Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha espresso preoccupazioni circa il rischio di un «circolo vizioso» legato al voto dei nuovi italiani, ma il programma del partito potrebbe, a sua volta, alimentare proprio quel fenomeno. L’osservazione nasce da una critica al meccanismo del voto plurimo, che prevede un aumento del numero di schede elettorali in base al numero di figli minori. Secondo i dati Istat del 2024, le donne straniere residenti in Italia hanno una fecondità media di 1,79 figli per donna, in netto contrasto con i 1,11 delle donne italiane. Tuttavia, il voto plurimo, se applicato a tutti i cittadini italiani con figli minori, potrebbe portare a una maggiore partecipazione elettorale da parte di famiglie di origine straniera, contraddicendo la narrativa demografica di Vannacci.
Un meccanismo che non discrimina per origine
Il voto plurimo, previsto nel programma di Futuro Nazionale, è basato sull’articolo 48 della Costituzione, che lega il diritto di voto alla cittadinanza, non all’etnia o al luogo di nascita. Pertanto, il meccanismo non introduce discriminazioni di origine, ma si applica a tutti i cittadini italiani con figli minori. Secondo i dati Istat, nel 2024 sono state concesse 217mila nuove cittadinanze a stranieri residenti, un nuovo record storico. Questi nuovi cittadini, una volta ottenuta la cittadinanza, votano come ogni altro elettori, e con il voto plurimo potrebbero esprimere un maggior numero di preferenze in base al numero di figli. Questo potrebbe, a sua volta, alimentare il «circolo vizioso» che Vannacci teme.
Un dibattito che non ha soluzione immediata
Il programma di Futuro Nazionale definisce il voto plurimo come «un’idea che offriamo al dibattito italiano», senza impegni legislativi immediati. Tuttavia, la proposta sembra andare contro la posizione di Vannacci, che ha sostenuto che l’immigrazione non assimilata potrebbe portare alla formazione di comunità separate, che una volta ottenuta la cittadinanza, voterebbero a favore di altri immigrati. In un’intervista del 2025, Vannacci ha descritto un «circolo vizioso» in cui la cultura maggioritaria nel Paese ospitante potrebbe andare a decadere. La proposta di Futuro Nazionale, se implementata, potrebbe proprio alimentare quel rischio.
La fecondità delle donne straniere in Italia, pur essendo superiore a quella delle donne italiane, sta comunque calando. Nel 2010, la fecondità delle straniere era di 2,31 figli per donna, mentre nel 2024 si è ridotta a 1,79. Il divario, pur persistente, tende a ridursi negli anni. Tuttavia, il voto plurimo potrebbe ampliare la partecipazione elettorale di famiglie di origine straniera, aumentando il loro impatto politico. Questo potrebbe, a sua volta, influenzare il comportamento elettorale, come ha sottolineato Vannacci. La proposta di Futuro Nazionale, se approvata, potrebbe quindi contraddire le sue stesse preoccupazioni.
Un dibattito che non ha un’unica risposta
Il dibattito sull’immigrazione e il voto plurimo non ha una soluzione univoca. Mentre Vannacci teme un «circolo vizioso», il programma di Futuro Nazionale propone un meccanismo che potrebbe, a sua volta, alimentare proprio quel rischio. La fecondità delle donne straniere, pur essendo superiore, sta comunque calando, e il numero di nuove cittadinanze è in aumento. Tuttavia, il voto plurimo, se applicato a tutti i cittadini italiani con figli minori, potrebbe portare a una maggiore partecipazione elettorale da parte di famiglie di origine straniera, aumentando il loro impatto politico. Questo potrebbe, a sua volta, alimentare il «circolo vizioso» che Vannacci teme.
