Droni russi autonomi con tecnologia USA uccidono civili in Ucraina

Droni russi autonomi con tecnologia Usa uccidono civili in Ucraina, analisi Ucraina rivela uso di chip Nvidia.

Droni russi autonomi con tecnologia Usa uccidono civili in Ucraina, esplosione vicino a distributore di benzina
Droni russi autonomi con tecnologia Usa uccidono civili in Ucraina, esplosione vicino a distributore di benzina

Il 6 luglio scorso, vicino a un distributore di benzina a Zaporizhzhia, un drone russo si è schiantato contro un muro e ha esploso, uccidendo tre civili. L’evento, analizzato unilateralmente dall’Ucraina, ha rivelato l’uso di un minicomputer di bordo prodotto da Nvidia, azienda statunitense leader nella produzione di chip per l’intelligenza artificiale. Questo dispositivo, dal costo di poche centinaia di dollari, avrebbe preso le decisioni sul bersaglio da colpire, senza intervento umano. L’incidente segna un passo avanti nella capacità militare russa, resa possibile anche grazie a componenti statunitensi.

Autonomia e intelligenza artificiale

Secondo un’inchiesta del New York Times, il drone non era guidato da un essere umano da remoto, ma da un sistema autonomo basato sull’intelligenza artificiale. L’uomo in sostanza sceglie l’obiettivo, e l’Ia aiuta a centrarlo. Nel caso specifico, il drone sarebbe stato inizialmente programmato per raggiungere la stazione di servizio, ma una volta giunto nelle vicinanze, avrebbe individuato da solo il bersaglio, probabilmente un serbatoio di propano, sulla base dell’addestramento ricevuto. Non è riuscito a centrarlo, si è schiantato contro un muro ed è esploso, uccidendo tre persone che si erano riparate lì accanto.

La tecnologia utilizzata permette al drone di prendere decisioni autonomamente, senza intervento umano. L’analisi dei rottami ha rivelato che il drone era equipaggiato con un software Nvidia per il riconoscimento degli obiettivi, ma non aveva alcuna antenna per ricevere segnali di controllo. Da qui si deduce che il drone fosse stato programmato per raggiungere un’area e poi scegliere da solo cosa colpire.

Conseguenze e rischi

Le organizzazioni per i diritti umani e il Comitato internazionale della Croce rossa hanno criticato l’impiego di armi basate sull’intelligenza artificiale prive di un controllo umano diretto. Secondo loro, si finisce per delegare ai robot l’interpretazione del diritto internazionale nella scelta dei bersagli in guerra. L’uso di questa tecnologia potrebbe portare a conseguenze imprevedibili, con un rischio crescente per i civili. La capacità di autodeterminazione del drone rende difficile prevedere il suo comportamento. Gli esperti sottolineano che, con il sistema autonomo, la macchina impara da enormi quantità di dati e nessuno può prevedere con certezza il suo comportamento. «Se i russi hanno davvero sviluppato questa tecnologia, significa che d’ora in avanti le operazioni di disturbo elettronico contro questi droni probabilmente non funzioneranno più», dice Francesco Dall’Aglio, esperto di Est Europa e questioni strategiche.

La Russia avrebbe usato componenti statunitensi per la produzione di questi droni, come confermato dall’analisi dei rottami. Non è chiaro come abbia ottenuto i chip Nvidia, ma si ipotizza che possano essere arrivati attraverso rotte di triangolazione, come il Caucaso o il sud-est asiatico. L’azienda ha dichiarato che i chip non sono venduti in Russia, ma sono disponibili su mercati di rivendita non controllati. Siccome il chip trovato sul drone non era criptato, gli investigatori hanno potuto leggerne il contenuto, come le mappe del territorio e il codice con i possibili bersagli da colpire.