Braccialetto elettronico, il veneziano: «Non ho mai ricevuto alcun allarme per l’incontro con la mia ex»

Un uomo veneziano racconta i problemi con il braccialetto elettronico, che non ha mai suonato durante gli incontri con la moglie ex.

Un uomo con braccialetto elettronico racconta i problemi con il sistema di controllo durante la separazione con la moglie
Un uomo con braccialetto elettronico racconta i problemi con il sistema di controllo durante la separazione con la moglie

Un uomo residente in un comune della provincia lagunare ha raccontato di aver dovuto cambiare il braccialetto elettronico 16 volte in 17 mesi, ogni volta presentandosi in caserma per segnalare guasti o malfunzionamenti. L’uomo, in carcere per un mese per una condanna per stalking, ha sottolineato come il dispositivo non abbia mai suonato durante gli incontri con la sua ex moglie, nonostante fossero entrambi entro i 500 metri di distanza. L’episodio più contestato ha visto i due ex coniugi scoprirsi a pochi metri di distanza, lei in palestra e lui al supermercato, senza che il sistema avesse rilevato la vicinanza.

Un sistema che non funziona

«Non serve a niente», ha detto l’uomo, spiegando come il braccialetto non abbia mai suonato quando era in zona per motivi professionali e si è imbattuto per errore nella sua ex. Non è mai stato attivato, nemmeno quando ero a casa mia, a quasi un chilometro dalla mia ex. In compenso è capitato che qualcuno dei dispositivi che mi erano stati assegnati scattassero eccome, ma quando ero da solo, a casa mia, quindi a quasi un chilometro dalla mia ex. Anche in quelle occasioni ho registrato un video, proprio per poter dimostrare la mia innocenza. L’uomo ha ammesso di aver volutamente messo alla prova il meccanismo, avvicinandosi appositamente a luoghi dove riconosceva l’automobile della moglie. «Ho filmato tutto: il braccialetto non suonava mai.» Il caso è diventato un esempio di come il sistema dei braccialetti elettronici possa non funzionare come previsto.

Una separazione difficile

La controversia giudiziaria con la moglie, che ha avuto un figlio oggi maggiorenne, è iniziata nel 2025. «Era marzo del 2025, abbiamo avuto l’ennesimo feroce litigio e lei mi ha imposto di andare via di casa», ha raccontato l’uomo. Il giorno dopo ha fatto le valigie e si è trasferito in un comune vicino, ma non ha potuto evitare di incrociare la sua ex. Quattro volte ho visto la mia ex per errore, ogni volta lei ha denunciato l’accaduto. Questa serie si è tradotta in una condanna per stalking che mi ha fatto finire in carcere per un mese. Il punto è che il braccialetto non ha mai suonato per avvisarmi che ci stavamo avvicinando.

Il sistema di controllo non ha mai impedito l’incontro casuale, né ha segnalato la vicinanza. L’uomo ha sottolineato come il braccialetto non abbia mai attivato l’allarme, nemmeno quando era a casa. «Se avessi voluto farle del male, cosa me l’avrebbe impedito?» La questione sarà materia di scontro in aula, ma resta l’interrogativo: come può un sistema di controllo non rilevare la vicinanza di una persona?