Corso di autodifesa per donne in aumento, la società: «Non ci aspettavamo un successo simile»

Corso anti-aggressione femminile a Rovigo, 12mila visualizzazioni e richieste di iscrizione in aumento.

Donne partecipano a un corso di autodifesa a Rovigo, con 12mila visualizzazioni sui social e richieste di iscrizione in aumento
Donne partecipano a un corso di autodifesa a Rovigo, con 12mila visualizzazioni sui social e richieste di iscrizione in aumento

Un corso di autodifesa che spopolano sui social

A Rovigo, in questi giorni, sta letteralmente spopolando il corso anti-aggressione femminile organizzato dalla società sportiva Rhodigium Boxe. Il progetto, che partirà a settembre, ha già registrato dodicimila visualizzazioni sui social e un numero elevato di commenti e telefonate per richiedere informazioni sulle iscrizioni. La società, che ha già lanciato un corso simile a Lendinara, ha visto un successo inaspettato, con decine di donne che si sono interessate al progetto. «Non ci aspettavamo un simile successo», ha commentato Roberto Frigato, presidente onorario e factotum dell’associazione sportiva.

Le donne vittime di violenza, a volte, magari non vogliono parlarne: invece, abbiamo sperimentato che con un’allenatrice è più facile approcciarsi alla palestra. Il corso è rivolto a tutte le donne, senza limiti d’età o preparazione fisica. «Non serve alcuna preparazione atletica di base, alle ragazze e alle donne chiediamo solamente tanta voglia di mettersi in gioco», ha spiegato Frigato. L’età media dei partecipanti si aggira tra i 30 e i 35 anni, e il corso ha visto la partecipazione di donne di origine italiana e straniera. «Una mamma e la figlia, minorenne, hanno chiesto informazioni più approfondite per partecipare al corso in partenza a Rovigo», ha aggiunto il presidente.

Un’istruttrice di origine marocchina chiave per il progetto

La presenza di Hiba El Moutaki, istruttrice del corso, è considerata fondamentale per il successo del progetto. La ragazza, di origini marocchine, ha 23 anni e parla perfettamente arabo, francese, spagnolo e italiano. «È un bel ponte tra varie culture», ha spiegato Frigato. Hiba, che ha vissuto in Italia fino ai 12-13 anni, si è trasferita in Francia per frequentare le medie e le superiori, ma è tornata in Italia per motivi familiari. La sua esperienza come atleta, con competizioni in ambito europeo in Belgio e Francia, le ha permesso di sviluppare un metodo di insegnamento che unisce diverse tecniche di sport da combattimento.

La società si sta organizzando anche per un nuovo corso a Lendinara, che partirà a settembre, e in prospettiva a Badia, dove però mancano ancora le forze e i tecnici qualificati. Il corso, che si basa su tecniche di difesa personale, è un progetto nato in un momento in cui, nel Veneto e a Rovigo, sono aumentate le aggressioni e le tentate violenze nei confronti delle donne.

Le lezioni si terranno ogni lunedì e mercoledì pomeriggio, dalle ore 17 alle 18, nella palestra Bonifacio in viale della Costituzione 6 a Rovigo. Mercoledì mattina è stata perfezionata la richiesta di patrocinio all’amministrazione comunale di Rovigo. «Al comune di Rovigo non chiediamo fondi per il progetto – ha precisato Frigato – ma sarebbe bello che l’ora per l’utilizzo della palestra sia gratis o almeno ridotta. In questa maniera, infatti, potremmo abbassare la retta e i benefici ricadrebbero esclusivamente sulle partecipanti».