Michela Voltan, ingegnere di Hitachi Rail, costruisce carriera e famiglia all’estero
L’ingegnere di Hitachi Rail racconta la sua vita tra lavoro e famiglia all’estero.

Da Villadose a Pittsburgh: un percorso internazionale
Michela Voltan, ingegnere di Hitachi Rail, ha costruito una carriera e una famiglia all’estero, partendo da Villadose, un piccolo paese in provincia di Rovigo. Dopo un viaggio che l’ha portata dall’Australia alle Hawaii e infine a Pittsburgh, negli Stati Uniti, la sua storia è un esempio di come lavoro, passione e famiglia possano convivere in un contesto internazionale. Nata a Villadose, ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza in un ambiente rurale, dove ha sviluppato una passione per lo sport: pattinaggio, karate, corsa campestre e attività all’aria aperta. Dopo gli studi in Ingegneria Civile all’Università di Ferrara, ha iniziato a costruire una carriera internazionale. Il suo matrimonio con Francesco, che ha conosciuto grazie alle sue passioni sportive, è stato un passo importante nella sua vita.
La flessibilità sul lavoro è una chiave per conciliare lavoro e famiglia.
A Pittsburgh, la flessibilità sul lavoro ha permesso a Michela e a Francesco di mantenere un equilibrio tra lavoro e vita familiare. Con l’ausilio di tecnologie e sistemi di lavoro remoto, hanno potuto gestire le sfide di una famiglia con tre figli, mantenendo un’organizzazione precisa e una forte motivazione. Il trasferimento a Pittsburgh è avvenuto all’ottavo mese di gravidanza della loro figlia Emma, che oggi ha sette anni. Due anni dopo, è arrivato anche il loro terzo figlio, Simone, durante la pandemia.
Opportunità e servizi per le famiglie negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti, Michela ha trovato numerose opportunità professionali e servizi a supporto delle famiglie. Asili nido, summer camp, attività pre e post scuola e assistenza all’infanzia rendono possibile conciliare lavoro e famiglia anche per chi vive lontano dai nonni. Tuttavia, il costo della vita è elevato, ma i servizi esistono e funzionano. La scuola, ad esempio, funziona con materie comuni e selettive, in base alle passioni di ciascuno, ma sono tutte nello stesso campus. Una mini università per il nostro concetto, ma è da pensare come geometri, ragioneria, liceo tutte unite e uno ha materie comuni come la lingua, la matematica e materie di indirizzo.
La meritocrazia è un valore chiave per il successo.
Michela ha sottolineato come la meritocrazia sia un pilastro del sistema lavorativo americano. Se si raggiungono gli obiettivi, si ha il diritto di ottenere risultati, indipendentemente dal tempo trascorso in ufficio. Questo approccio ha permesso a lei e a Francesco di costruire una carriera stabile e soddisfacente. Il loro lavoro, che li ha portati in giro per il mondo, è stato possibile grazie a una combinazione di passione, determinazione e opportunità professionali.
La sua storia è un esempio di come un’esperienza internazionale possa portare a una vita ricca di sfide e opportunità. «Il nostro giro del mondo non è ancora finito», ha detto Michela, con un sorriso che racconta la sua determinazione e la sua passione per il lavoro e per la famiglia.
