Borseggiatori e truffatori in azione a Piazzale Roma: turisti e residenti sotto scorta
Turisti e residenti di Piazzale Roma scortati da vigilantes per evitare borseggiatori e truffatori.

Alle dieci di sera, Piazzale Roma è già teatro di un primo episodio di attenzione: sette borseggiatori si aggirano tra Santa Chiara e il piazzale, con gli occhi puntati sull’imbarcadero, sugli arrivi e le partenze dei bus e sul ponte di Calatrava. Poco meno di una mezz’ora dopo, una famiglia si avvicina a un vigilante, chiedendo aiuto dopo aver sentito di essere seguita. La situazione si complica ulteriormente con la vendita di biglietti scaduti da parte di un volto noto tra i truffatori del centro storico, lo stesso che poco più di un mese fa aveva aggredito una marianaia Actv. La notte si conclude con la scorta di una famiglia composta da bambini, un’anziana e una persona con disabilità, mentre i borseggiatori si spostano verso Santa Chiara e scompaiono.
Un presidio di sicurezza insufficiente
La consigliera Monica Poli, anima del comitato Veneziani non distratti, ha commentato la situazione: «Di solito sono almeno il doppio, tra i sedici e le diciassette persone – questa è una sera di magra». I borseggiatori, noti per le loro attività diurne, si spostano verso il pontile, pronti a salire o a derubare i turisti e i pendolari che scendono nei pressi della stazione per tornare a casa. La Poli li chiama per cognome, ma i sette non si tirano indietro. Dopo essersi allontanati di qualche metro, li richiamano e li sfidano ad avvicinarsi. Le grida risuonano in tutto il piazzale, e le forze dell’ordine vengono chiamate immediatamente.
Due guardie sono poche, non bastano per garantire la sicurezza. Il piazzale, fino a tarda notte, è gremito di persone, non solo turisti ma anche pendolari che finiscono di lavorare, prendono il vaporetto e poi il bus o i treni per ritornare a casa. «Non dobbiamo dimenticarci che Piazzale Roma è l’ingresso della nostra città – prosegue Poli – I turisti e i cittadini devono essere tutelati. Non bastano due persone che si muovono, servono agenti che rimangano sempre fermi e che osservino la situazione notturna. Non solo, servirebbe anche un miglioramento dell’illuminazione. Serve più luce affinché i borseggiatori non si inoltrino nel buio alla ricerca di vittime da derubare».
La richiesta di aiuto e la scorta
Poco meno di una mezz’ora dopo, una famiglia si avvicina a un vigilante, spaventata e convinta di essere stata pedinata. «Pensiamo di essere stati seguiti, non ci fidiamo ad arrivare da soli alla macchina – spiegano spaventati – Qualcuno ci sta pedinando da diversi minuti, li vediamo che quando camminiamo ci seguono, quando ci fermiamo, si fermano anche loro». La famiglia, composta da bambini, un’anziana e una persona con disabilità, si scusa con il vigilante per il disturbo. Tutti vengono scortati in sicurezza fino all’auto.
La scorta è necessaria per garantire la sicurezza. La serata continua con l’arrivo di un cittadino straniero, noto ai vigilantes, che aveva aggredito una marinaia poco più di un mese fa. L’uomo mostra ai passanti alcuni biglietti che ha prelevato da terra e tenta di rivenderli, una tecnica molto nota.
