Valter Lavitola, il peggior nemico di se stesso: l’intervista di Fabrizio Cicchitto
Fabrizio Cicchitto commenta il caso Lavitola, sottolineando l’incapacità di gestire la sua vita e il rischio di inquinamento probatorio.

Valter Lavitola, il peggior nemico di se stesso
Fabrizio Cicchitto, ex esponente del Psi e attuale direttore di Civiltà Socialista, ha parlato in un’intervista a Open del caso Valter Lavitola, in carcere per l’attentato a Sigfrido Ranucci. Secondo Cicchitto, Lavitola è «il peggior nemico di se stesso», un uomo intelligente ma capace di esagerare in ogni aspetto della sua vita. L’ex parlamentare ha sottolineato come Lavitola, pur avendo un certo talento, non abbia mai saputo gestire le sue opportunità, finendo per danneggiare se stesso e chi lo circonda. «Posto che ha confessato almeno parzialmente, posso dire che Valter è una persona che si lascia prendere dal gusto di trasgredire, un imprevedibile, anche capace di fare una serie di cose che in ultima casa gli nuociono», ha detto. Valter Lavitola si è lasciato prendere dal gusto di trasgredire, finendo per danneggiare se stesso.
Un ristorante e un cenacolo socialista? Non è così
Cicchitto ha respinto l’idea che al ristorante Cefalù, gestito da Lavitola, si fosse ricostruito un cenacolo socialista. «Non è vero», ha detto, sottolineando che non c’era una cordata politica attorno a lui. Anche se alcuni ex compagni di partito, come Bobo Craxi, lo frequentavano, non si trattava di un gruppo politico organizzato. «Sono stati episodi casuali, non un’organizzazione», ha chiarito Cicchitto, che ha mantenuto un distacco politico da Lavitola per anni. «Io sono sei mesi o forse un anno che non ci vado, l’ha un po’ frequentato Bobo Craxi ma sui temi politici non è certo vicino a Lavitola, non lo è mai stato, sono in dissenso per tante cose», ha aggiunto.
Lavitola, pur avendo un certo fascino, non ha mai saputo gestire le sue relazioni e le sue ambizioni, finendo per creare situazioni complesse e rischiose. «Lui andava a compartimenti stagni, mi ha sempre escluso dalla sua vita personale ed è stato un bene per entrambi», ha ricordato Cicchitto, sottolineando il distacco che Lavitola ha sempre mantenuto. Valter Lavitola ha sempre mantenuto un distacco dalla vita personale di Cicchitto, nonostante le loro relazioni.
Lavitola ha aperto un ristorante a Cefalù, ma non ha mai saputo gestire la sua vita in modo equilibrato. «Da quel che leggo non ha voluto accontentarsi della vita del ristorante, ma non c’era una cordata socialista a frequentarlo», ha detto Cicchitto, sottolineando come Lavitola non abbia mai trovato un gruppo di supporto politico. «Non si dica che al Cefalù si era ricostruito un cenacolo socialista: Questo assolutamente non è vero», ha aggiunto, rifiutando l’idea di un gruppo politico attorno a lui.
Lavitola, pur avendo un certo fascino, non ha mai saputo gestire le sue relazioni e le sue ambizioni, finendo per creare situazioni complesse e rischiose. «Lui andava a compartimenti stagni, mi ha sempre escluso dalla sua vita personale ed è stato un bene per entrambi», ha ricordato Cicchitto, sottolineando il distacco che Lavitola ha sempre mantenuto. Valter Lavitola ha sempre mantenuto un distacco dalla vita personale di Cicchitto, nonostante le loro relazioni.
Lavitola ha aperto un ristorante a Cefalù, ma non ha mai saputo gestire la sua vita in modo equilibrato. «Da quel che leggo non ha voluto accontentarsi della vita del ristorante, ma non c’era una cordata socialista a frequentarlo», ha detto Cicchitto, sottolineando come Lavitola non abbia mai trovato un gruppo di supporto politico. «Non si dica che al Cefalù si era ricostruito un cenacolo socialista: Questo assolutamente non è vero», ha aggiunto, rifiutando l’idea di un gruppo politico attorno a lui. Lavitola, pur avendo un certo fascino, non ha mai saputo gestire le sue relazioni e le sue ambizioni, finendo per creare situazioni complesse e rischiose. «Lui andava a compartimenti stagni, mi ha sempre escluso dalla sua vita personale ed è stato un bene per entrambi», ha ricordato Cicchitto, sottolineando il distacco che Lavitola ha sempre mantenuto.
