Strada dissestata a Borgata Vial, residenti: «Non arriva neanche l’ambulanza»

Residenti di Borgata Vial denunciano strada inagibile, mancanza di interventi comunali.

Strada dissestata a Borgata Vial, residenti lamentano mancanza di interventi e accesso ai servizi
Strada dissestata a Borgata Vial, residenti lamentano mancanza di interventi e accesso ai servizi

La strada di Borgata Vial, un piccolo borgo abbarbicato tra le montagne del Belluno, è diventata un simbolo di abbandono e disinteresse. I residenti, tra cui la signora Rita Viel, denunciano una situazione di criticità estrema: la via di accesso, che serve non solo la frazione ma anche il Pont de la Mortiss, è completamente dissestata. «Non arriva neanche l’ambulanza. E se qualcuno sta male cosa bisogna fare?», chiede un abitante, sottolineando l’incertezza su come garantire la salute e la sicurezza in un’area isolata. La strada, stretta ma non per questo pericolosa, è in condizioni pessime: buche profonde, avvallamenti e una carreggiata che si degrada con il passare del tempo. La situazione, aggravata da una tempesta del 2018, ha reso la situazione ancora più critica.

Le promesse non si sono materializzate

La prima richiesta di intervento era stata fatta all’amministrazione Massaro, subito dopo la tempesta di Vaia. I residenti avevano sperato in un piano di asfaltatura completo, ma le promesse non si sono tradotte in fatti. «Abbiamo scritto tante lettere al sindaco: ci aveva assicurato che avrebbe fatto tutto», racconta Rita Viel, che ha vissuto sempre a Vial. L’interesse per la frazione, però, non ha portato a un intervento concreto. Anzi, la strada è rimasta invariata, con solo alcuni tratti migliorati, ma non quelli più critici. «Ma che senso ha asfaltare solo una parte?», si chiedono i residenti, che hanno anche cercato di ottenere accesso agli atti, ma senza successo.

Un’area in crescita, ma in pericolo

Nonostante la situazione di abbandono, Borgata Vial ha visto un aumento del numero di famiglie che decidono di abitarvi. «Da qualche anno a questa parte c’è un’inversione di tendenza: le famiglie che ci abitano sono diventate quattro, alcune case sono state acquistate e sistemate da villeggianti che arrivano dalla pianura veneta (da Padova e da Ferrara)», spiega un abitante. Tuttavia, l’interesse per il luogo, pur positivo, non sembra bastare a risolvere i problemi infrastrutturali. «I turisti che scendono dall’Alta via numero 1 ci dicono che qui è un paradiso, ma aggiungono “che stradaccia”», raccontano Clelia e Corrado, che vivono a Ferrara ma tornano a Vial per l’estate. Per loro, la strada è un problema reale, che non permette di vivere in modo confortevole.

La strada, che è comunale e per la quale si pagano le tasse, non è stata mai sistemata. «Dire che l’asfalto ha conosciuto giorni migliori è un eufemismo, perché in molti punti non esiste neppure più», dice un abitante. La situazione ha portato a scelte estreme, come l’acquisto di un fuoristrada. «Io ho dovuto comprare un fuoristrada, ma è stata una scelta forzata non voluta», racconta Fabio Dalla Venezia, che ha scelto Vial per la tranquillità e il paesaggio, ma non per la strada. La stessa sorte è toccata a Luciano e Stella Disarò, di Padova, che hanno distrutto una ruota della macchina e danneggiato un cerchione a causa delle buche invernali.

La situazione ha spinto i residenti a organizzarsi, promuovendo una raccolta firme per chiedere al Comune un intervento. «Abbiamo scritto tante lettere al sindaco: ci aveva assicurato che avrebbe fatto tutto», dice Rita Viel. Ma adesso, dopo anni di promesse, i residenti si chiedono: «Cosa è successo?». «Un assessore mi aveva detto: non è meglio che si trasferisca altrove? Ma la mia casa è qui», conclude Rita, che invita il sindaco a visitare la frazione e a rendersi conto della situazione reale. La strada, per ora, resta un simbolo di abbandono e di mancanza di interventi, che rischia di spegnere l’interesse per Borgata Vial.