Sicilia in emergenza per gli incendi, dichiarato stato di crisi regionale

La Sicilia dichiara lo stato di emergenza per gli incendi, danni stimati a 50 milioni di euro.

Incendi in Sicilia, danni a edifici e attività produttive, emergenza dichiarata
Incendi in Sicilia, danni a edifici e attività produttive, emergenza dichiarata

La Sicilia ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per gli incendi che hanno colpito l’Isola nei mesi di luglio e agosto 2026. La decisione, approvata dalla giunta regionale su proposta del presidente Renato Schifani, è stata presa per sostenere i Comuni duramente colpiti, in particolare quelli delle aree interne, e per accelerare il ripristino delle condizioni di sicurezza. L’emergenza, che durerà un anno, nasce dalla necessità di affrontare i danni causati da centinaia di incendi boschivi, di interfaccia e urbani, che hanno interessato otto province siciliane.

Le alte temperature e le condizioni sfavorevoli del vento hanno favorito la propagazione delle fiamme, che in diversi casi hanno raggiunto anche zone urbanizzate, provocando danni agli edifici e rendendo necessaria l’evacuazione temporanea di centinaia di persone. Una prima stima, ancora in aggiornamento, quantifica in circa 50 milioni di euro i danni provocati dagli incendi, con un impatto significativo sul patrimonio forestale, sull’agricoltura e sull’allevamento, nonché su edifici civili, rurali e industriali, attività produttive e infrastrutture di trasporto e di rete.

Disagi per residenti e turisti

La frequenza e l’intensità dei roghi hanno sottoposto a un forte sforzo l’intero sistema impegnato nelle operazioni di spegnimento e nell’assistenza alla popolazione. Dal 15 luglio al 6 agosto sono stati complessivamente 8.059 gli interventi di spegnimento e pattugliamento effettuati in tutta la Sicilia da Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione e Protezione civile. Pesanti anche i disagi per residenti e turisti, che hanno visto interrompere attività quotidiane e subire danni a proprietà e infrastrutture. Nella provincia di Agrigento, i Comuni di Cammarata, Santo Stefano Quisquina e Bivona hanno visto un vigile del fuoco colto da infarto durante le drammatiche operazioni di spegnimento. Nel Palermitano, i danni ammontano a circa 38 milioni di euro, con episodi drammatici come l’incendio che ha distrutto lo stabilimento commerciale “Spaccio Alimentare” a Belmonte Mezzagno e i dieci capannoni distrutti a Monreale e Termini Imerese.

Emergenza in tutta la Sicilia

Il territorio della provincia di Catania è stato interessato da un elevato numero di incendi nei Comuni di Belpasso, Paternò, Ragalna, Linguaglossa, Misterbianco, Acireale, Aci Sant’Antonio, Piedimonte Etneo, Catania, Vizzini, San Michele di Ganzaria e Zafferana Etnea. In provincia di Ragusa, i danni a Modica hanno messo in evidenza l’impatto degli incendi su attività produttive e infrastrutture. Nel Siracusano, i Comuni di Cassaro, Francofonte e Priolo Gargallo e alcune zone urbane ed extraurbane di Siracusa hanno subìto danni significativi.

La Regione ha dichiarato che gli incendi e le eccezionali ondate di calore che hanno colpito la Sicilia si inseriscono in un’emergenza che ha interessato l’intera Europa mediterranea, provocando danni ingenti e mettendo a dura prova territori e comunità. Con la dichiarazione dello stato di emergenza, la Regione mette in campo uno strumento importante per sostenere i territori e le aziende colpite e per affrontare con maggiore efficacia le conseguenze di questi eventi.