Pirelli trasferisce know-how automotive sui foil di Luna Rossa

Pirelli applica tecnologie sviluppate nell’automotive ai foil di Luna Rossa per migliorare prestazioni e materiali.

Pirelli applica tecnologie automotive sui foil di Luna Rossa per migliorare prestazioni e materiali
Pirelli applica tecnologie automotive sui foil di Luna Rossa per migliorare prestazioni e materiali

La 38ª America’s Cup vede Pirelli impegnato in un progetto di trasferimento di know-how automotive ai foil delle imbarcazioni AC40 e AC75 di Luna Rossa. L’azienda, Official Sponsor e Technical Partner del team italiano, sta utilizzando competenze maturate nel settore automobilistico per migliorare la performance dei materiali e del comportamento idrodinamico delle appendici. Il logo del gruppo apparirà non solo sulla randa, ma anche sui foil e sul timone, rafforzando una partnership che si evolve verso un contenuto tecnologico più marcato. L’obiettivo è ottimizzare la stabilità e le prestazioni delle imbarcazioni, sfruttando la ricerca su materiali, vibrazioni e dinamica sviluppata in ambito automotive.

Materiali e prestazioni: il cuore del trasferimento tecnologico

La collaborazione tra Pirelli e Luna Rossa si basa su un’analisi approfondita del comportamento dei materiali, un tema cruciale per la realizzazione di foil in grado di generare portanza e ridurre il contatto con l’acqua. I foil funzionano come vere e proprie ali immerse, permettendo alle imbarcazioni di sollevarsi sull’acqua e raggiungere velocità elevate. In questo contesto, la resistenza, la rigidità, la leggerezza e il controllo diventano fattori determinanti. Pirelli ha messo a disposizione del team di sviluppo le proprie competenze sui materiali innovativi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la stabilità delle imbarcazioni in condizioni estreme.

La ricerca sui materiali si espande in settori diversi. La possibilità di lavorare su materiali sottoposti a carichi estremi, variazioni rapide e condizioni difficili offre un terreno utile per consolidare conoscenze che possono avere ricadute anche in altri comparti. Ad esempio, nella produzione di automobili elettriche, ogni riduzione di massa può incidere significativamente sull’autonomia e sull’efficienza. Nelle imbarcazioni foiling, invece, peso e rigidità influenzano direttamente la stabilità e le prestazioni. La logica di fondo rimane simile: ottenere il massimo rendimento controllando deformazioni, attriti e comportamento strutturale.

PNCS e applicazioni trasversali

Una delle tecnologie automotive richiamate da Pirelli è il PNCS, il Pirelli Noise Cancelling System, sviluppato per ridurre il rumore all’interno dei pneumatici. Nonostante non venga trasferita direttamente questa soluzione sull’AC75, il patrimonio di ricerca da cui nasce viene utilizzato come base per nuove applicazioni. Questo approccio rappresenta un esempio di trasferimento tecnologico tra settori diversi, nel quale conoscenze nate per pneumatici ad alte prestazioni vengono adattate alla nautica da competizione.

La collaborazione con Luna Rossa è un laboratorio di competenze. Il comunicato non indica investimenti, nuovi brevetti o specifiche tecniche relative ai materiali utilizzati sui foil, ma il coinvolgimento diretto nello sviluppo segna un’evoluzione rispetto a una sponsorizzazione puramente commerciale. La sfida sarà capire quanto questo patrimonio di conoscenze possa generare applicazioni concrete e trasferibili. Da settembre, il logo Pirelli apparirà sui foil e sul timone dell’AC40, mentre a partire da novembre lo stesso trattamento sarà applicato all’AC75.

La nuova livrea renderà più evidente anche la presenza del marchio, ma il valore della partnership va oltre la visibilità. Il progetto consente di associare il brand a un ambiente in cui materiali avanzati, simulazione, prestazioni e controllo rappresentano fattori determinanti. Pirelli sta cercando di ampliare il proprio posizionamento tecnologico nell’automotive, rendendo il pneumatico sempre più integrato con il veicolo e con i suoi sistemi digitali. La collaborazione con Luna Rossa conferma inoltre come la ricerca sui materiali stia assumendo un ruolo sempre più trasversale. Le tecnologie cambiano, ma la logica di fondo resta simile: ottenere il massimo rendimento controllando deformazioni, attriti e comportamento strutturale.