La lettera di Alessandro Antognoni: un figlio si scaglia contro la Fiorentina

Polemica tra figlio di Antognoni e presidente Commisso per l’invito al centenario della Fiorentina.

Figlio di Antognoni scrive una lettera aperta al presidente della Fiorentina, esprimendo disappunto per l'invito al centenario
Figlio di Antognoni scrive una lettera aperta al presidente della Fiorentina, esprimendo disappunto per l’invito al centenario

Nel corso degli ultimi giorni è emersa una polemica tra il figlio di Giancarlo Antognoni e il presidente della Fiorentina Giuseppe Commisso. Alessandro Antognoni, figlio dell’ex capitano viola, ha pubblicato una lettera aperta su Facebook, in cui esprime il disappunto per l’invito rivolto al padre a partecipare ai festeggiamenti del centenario del club. L’invito, lanciato da Commisso, prevedeva la ritirata della maglia numero 10 in onore di Antognoni, un simbolo della squadra. Tuttavia, il figlio ha rifiutato l’idea, sostenendo che il padre non è una marionetta da usare a piacimento. Non lo è stato mai e non lo sarà adesso, ha scritto.

Un simbolo della Fiorentina, ma non un marionetto

La lettera di Alessandro Antognoni ha suscitato reazioni forti. Il figlio ha sottolineato che il padre non è mai stato trattato come un semplice elemento da usare per scopi esterni. Non sono mai state sfruttate le sue doti di conoscitore profondo di calcio, ha aggiunto. L’invito di Commisso, che ha sottolineato l’importanza di Antognoni per la squadra, è stato visto come un tentativo di riconoscere il valore del giocatore, ma anche di usare il suo nome per scopi commerciali o simbolici. Alessandro ha rifiutato l’idea, sostenendo che il padre non è una marionetta da tirare fuori a piacimento.

Un dolore profondo e un valore inestimabile

La lettera di Alessandro Antognoni ha anche espresso il dolore per la mancanza di riconoscimento del padre. Non esserci per lui è un dolore profondo, ha scritto. Il figlio ha ricordato che il padre ha rinunciato a tutto e rischiato la vita per l’amore per la Fiorentina. “Per un semplice capriccio?” ha chiesto, sottolineando che il padre non ha mai ricevuto un riconoscimento reale per il suo impegno. Alessandro ha anche raccontato un aneddoto che ha sottolineato la profonda connessione tra il padre e la squadra. “Io ti ho conosciuto 7 anni fa in tribuna autorità e la prima cosa che mi dicesti fu: ‘Your father is number 1’”, ha scritto. Tuttavia, il figlio ha sottolineato che queste parole non sono state mai sostenute dai fatti.

La lettera di Alessandro Antognoni ha suscitato reazioni forti, anche da parte della moglie di Giancarlo, Rita, che ha scritto: “Caro Ale, bravo, hai usato le parole giuste. Siamo orgogliosi di te!”. Il figlio ha anche commentato un’altra iniziativa annunciata da Giuseppe B. Commisso, spiegando che “ritirare la maglia numero 10 per un anno sarebbe la giusta considerazione?” e ha aggiunto: “Non lo fare dammi retta, quel numero rappresenta il sogno di ogni ragazzino che inizia a giocare. Pensi che Giancarlo Antognoni sia una marionetta da tirare fuori a piacimento? Non lo è stato mai e non lo sarà adesso.”

La polemica tra il figlio di Antognoni e il presidente della Fiorentina si è intensificata, con commenti su Facebook che hanno espresso appoggio e solidarietà per la posizione di Alessandro. La lettera ha rafforzato l’immagine di Giancarlo Antognoni come un simbolo della squadra, ma anche come una figura che ha dato il suo contributo senza mai ricevere un riconoscimento adeguato.