Il 48% degli italiani si comporta in aereo come a casa propria: il galateo si dissolve in volo

Un sondaggio rivela come il 48% degli italiani si comporta in aereo come a casa propria, con richieste di una “Quiet Zone” per migliorare l’esperienza.

Passeggeri in aereo con comportamenti informali, come mangiare in volo e usare social, in una cabina aerea
Passeggeri in aereo con comportamenti informali, come mangiare in volo e usare social, in una cabina aerea

Il 48% degli italiani si comporta in aereo come se fosse a casa propria, con atteggiamenti che sfidano le regole tradizionali del galateo in volo, secondo un’analisi condotta da Opinium per Booking.com. L’indagine, basata su un campione di 1000 italiani adulti che hanno effettuato un volo internazionale nell’ultimo anno, ha evidenziato una crescente familiarità con l’ambiente aereo, con comportamenti che vanno dal consumo di cibo in cabina a una gestione informale dei social media. Mentre il 76% dei passeggeri spera in un intervento diretto delle compagnie aeree per creare una “Quiet Zone” con regole chiare sull’uso di dispositivi audiovisivi, il 65% desidera un “galateo tech” per migliorare la convivenza a bordo.

Comportamenti inopportuni e richieste di regolamentazione

Il sondaggio ha identificato 10 comportamenti considerati inadeguati, tra cui il consumo di cibo in cabina, l’uso di scarpe da ginnastica, la manicure in volo e l’uso di social media senza consenso. Il 44% degli intervistati disapprova i “picnic” che richiedono spazio o odori intensi, mentre il 38% non apprezza chi cammina scalzo in volo. Anche l’uso di cuffie per ascoltare musica o guardare video è visto come fastidioso dal 36% del campione. La richiesta di una “Quiet Zone” è forte, con il 76% che spera in un intervento delle compagnie aeree per limitare l’uso di dispositivi rumorosi.

Il 26% non approva la registrazione di contenuti social in viaggio, e il 30% non condivide il comportamento di camminare su e giù per il corridoio per fare esercizio.

Il rispetto degli spazi altrui e la privacy sono temi centrali del sondaggio. Il 33% degli intervistati non approva l’uso del filo interdentale in volo, mentre il 35% non apprezza essere protagonisti involontari in video o social. Il 26% non approva la registrazione di contenuti social in viaggio, e il 30% non condivide il comportamento di camminare su e giù per il corridoio per fare esercizio. La domanda di privacy e di rispetto degli spazi condivisi è crescente, con il 65% che desidera un “galateo tech” per regolamentare l’uso dei social in volo.

Un’esperienza da godersi, non solo un mezzo di trasporto

Nonostante i comportamenti informali, il 54% degli intervistati ritiene che i passeggeri si prendano troppe libertà in viaggio. La ricerca di Booking.com sottolinea come il volo non sia solo un mezzo di trasporto, ma un’esperienza da godersi, con un’attenzione crescente al comfort e alla convivenza. Callari, Regional Manager Italia di Booking.com, spiega che “oggi viaggiare non significa solo raggiungere una destinazione, ma godersi ogni singolo momento dell’esperienza, volo compreso”. L’auspicio è che i dati del sondaggio aprano un dialogo utile per migliorare l’esperienza aerea.

La richiesta di una “Quiet Zone” è forte, con il 76% che spera in un intervento diretto delle compagnie aeree per limitare l’uso di dispositivi rumorosi. Il 40% degli intervistati chiede l’intervento del personale di bordo, qualcuno (31%) preferisce rivolgersi direttamente, e cortesemente, al compagno di viaggio, ma il 21% va alla radice chiedendo il permesso di cambiare posto. La domanda di privacy e di rispetto degli spazi condivisi è crescente, con il 65% che desidera un “galateo tech” per regolamentare l’uso dei social in volo.