Ungheria in crisi: il circolo di Orbán si sposta a Varese
Ungheria e fuga a Varese: il circolo di Orbán si sposta in Italia dopo la sconfitta al voto.

La sconfitta di Viktor Orbán al voto di aprile ha scatenato un cambiamento di rotta nel sistema politico ungherese, con nuovi sviluppi che mettono in luce una fuga strategica di pezzi chiave del regime. Tra i movimenti più significativi, il trasferimento a Varese di un personaggio centrale del circolo di Orbán, Árpád Habony, ha suscitato interesse e preoccupazione. L’acquisto di una villa lussuosa sul lago di Varese, da parte di una società ungherese legata al sistema di Orbán, ha rivelato una strategia di fuga, con l’obiettivo di mettersi al sicuro in un contesto politico in evoluzione.
La villa a Varese e il trasferimento di sede
A maggio 2025, il giornale Domani ha rivelato l’acquisto di un immobile lussuoso da 4,3 milioni di euro, situato sulle sponde del lago di Varese, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera. La società coinvolta, Influentia Kft, era controllata da un fondo di private equity legato al ministro della Difesa Kristóf Szalay-Bobrovniczky. La legge ungherese ha permesso la trasparenza limitata, ma i collegamenti con il sistema di Orbán erano evidenti. La notizia ha scatenato la reazione di Orbán, che ha accusato il giornale di diffondere notizie false. Recentemente, la testata ungherese Átlátszó ha segnalato che Habony ha trasferito la sua sede registrata in Italia, a Varese, dal 30 luglio. La sua partecipazione in società di casinò e giochi d’azzardo rimane invariata, ma il cambio di sede sembra un segno di fuga. Hanna Solti, cronista di Átlátszó, ha confermato che si tratta di una proprietà diversa, ma sempre a Varese, con i fratelli Castelnovo come titolari.
Il ruolo di Habony e i suoi legami internazionali
Árpád Habony è considerato uno dei personaggi più opachi e rilevanti del sistema Orbán. Conosciuto come «il consigliere storico» di Orbán, è stato un intermediario tra il regime ungherese e figure internazionali, tra cui i repubblicani USA, Trump e i leader arabi. Ha anche collaborato con Arthur J. Finkelstein, stratega repubblicano che ha aiutato Netanyahu e Orbán nel loro ritorno al potere. La sua presenza in Florida nel 2024, durante la visita di Orbán a Trump, ha confermato i suoi legami con il mondo politico globale.
Prima che il governo di Orbán e gli arabi siglassero un accordo, Habony aveva già ottenuto la prelazione sui terreni per la «mini Dubai» a Budapest, un progetto poi abbandonato. Con la sconfitta di Orbán, il suo ruolo sembra in crisi, e la fuga a Varese potrebbe essere una strategia per evitare ulteriori pressioni. La sua presenza in Italia, vicino a un paradiso fiscale come la Svizzera, potrebbe offrire una protezione strategica.
La fuga a Varese potrebbe segnare un cambio di potere più ampio nel sistema ungherese. Con la vittoria di Zsolt Sármási, il nuovo premier Magyar, il sistema di Orbán si trova in una situazione di transizione. Magyar ha il potere di trasformare l’Ungheria, ma anche di aprire nuove inchieste. Il governo ha aderito alla Procura europea, un passo che potrebbe portare a ulteriori indagini su Fidesz, il partito di Orbán. Antal Rogán, un nemico dichiarato di Magyar, è legato a Habony, il che potrebbe rendere la sua fuga a Varese un segno di allontanamento dal potere.
La situazione in Ungheria è in evoluzione, e la fuga a Varese potrebbe essere solo l’inizio di un cambiamento di potere più ampio. La figlia di Orbán, già in USA, ha raggiunto il padre per i mondiali, un altro segno di una fuga strategica. L’Italia, con il governo di Meloni e Salvini, potrebbe rappresentare un rifugio per chi cerca di evitare le pressioni internazionali. La situazione in Ungheria è in evoluzione, e la fuga a Varese potrebbe essere solo l’inizio di un cambiamento di potere più ampio.
