Ventimiglia, parcheggio Eiffel riservato ai pazienti della Casa di Comunità

Il Pd di Ventimiglia chiede che il parcheggio Eiffel sia destinato ai servizi sanitari, non ai pendolari della stazione. Priorità a pazienti, anziani e persone con disabilità.

Parcheggio stradale in area urbana, con segnaletica e auto parcheggiate
Parcheggio stradale in area urbana, con segnaletica e auto parcheggiate

Il Pd di Ventimiglia interviene sulla destinazione del parcheggio Eiffel, chiedendo che venga riservato prioritariamente agli utenti della Casa di Comunità piuttosto che ai pendolari diretti in stazione. Il circolo cittadino del partito contesta l’attuale utilizzo dell’area di sosta e sollecita il sindaco a chiarire e formalizzare la vera vocazione di questo spazio pubblico, mettendo al centro l’accesso ai servizi sanitari territoriali.

La posizione dei democratici ventimigliesi punta su un principio di priorità sociale: i posteggi devono essere innanzitutto a disposizione di pazienti, anziani, persone con disabilità e loro accompagnatori. Secondo questa lettura, la vicinanza della Casa di Comunità dovrebbe rappresentare il criterio guida per l’assegnazione dei posti auto, garantendo che chi accede ai servizi dell’Asl trovi facilmente dove parcheggiare senza difficoltà né lunghe camminate.

Lo scontro sulla destinazione dello spazio

Il dibattito sulla destinazione del parcheggio Eiffel non è banale dal punto di vista della gestione urbana. Ventimiglia, essendo una città di confine con importanti collegamenti ferroviari, attrae molti pendolari e viaggiatori che cercano posti auto in prossimità della stazione. Il Pd sostiene però che questa esigenza non debba prevalere sulla funzione di supporto ai servizi sanitari, soprattutto considerando la popolazione anziana e fragile che accede alla Casa di Comunità.

Il circolo cittadino evidenzia come la priorità debba essere garantire l’accesso ai servizi ASL, interpretando il parcheggio come una dotazione infrastrutturale legata alla salute pubblica piuttosto che come risorsa generica per la mobilità urbana. In questa visione, un paziente con difficoltà motorie o una persona anziana che deve sottoporsi a una visita medica avrebbe diritto di precedenza rispetto a chi lascia l’auto per prendere il treno.

La richiesta formale al sindaco mira a ottenere un chiarimento ufficiale e vincolante sulla destinazione dell’area. Il Pd non si limita a protestare, ma propone soluzioni concrete, anche se i dettagli di queste proposte rimangono ancora da sviluppare nel dibattito pubblico. L’obiettivo dichiarato è evitare che il parcheggio Eiffel rimanga un’area di sosta generica, sfruttata indistintamente da chiunque abbia bisogno di un posto auto in centro.

L’accessibilità come diritto nei servizi sanitari

La battaglia del Pd si inserisce in una questione più ampia riguardante l’accessibilità ai servizi sanitari territoriali. Le Case di Comunità rappresentano un presidio fondamentale della sanità di prossimità, progettate proprio per servire la popolazione locale con prestazioni ambulatoriali, mediche e infermieristiche. Garantire facilità di accesso, compresa la disponibilità di parcheggi vicini, diventa un elemento di equità sanitaria.

Chi utilizza questi servizi non sempre dispone di alternative di mobilità: molti anziani non guidano o preferiscono non affrontare lunghe camminate dopo una visita, persone con disabilità motorie hanno esigenze specifiche, accompagnatori e familiari necessitano di soluzioni pratiche. Under questa prospettiva, riservare posti auto prioritariamente per questi utenti rappresenta una forma di inclusione e rispetto dei diritti di accesso alla sanità.

Il Pd di Ventimiglia conta di aprire una discussione amministrativa che porti a una regolamentazione chiara, con specifiche sulla ripartizione dei posti, su eventuali tariffe agevolate per gli utenti sanitari e su meccanismi di controllo e gestione. La posizione del partito sottolinea come le scelte sulla destinazione del territorio pubblico non siano neutrali, ma riflettano priorità politiche sulle quali vale la pena discutere apertamente.