Urso: Prioritario costruire un mercato unico dell’energia in Europa

Urso chiede un mercato unico dell’energia in UE per sostenere imprese e industria.

Ministro Urso annuncia strategia per mercato unico dell’energia in UE
Ministro Urso annuncia strategia per mercato unico dell’energia in UE

Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha sottolineato l’importanza di costruire un vero mercato unico dell’energia in Europa, in grado di garantire condizioni di concorrenza eque e costi competitivi per le imprese. L’obiettivo, spiega, è sostenere la competitività italiana e europea rispetto ai partner internazionali, evitando distorsioni del mercato che penalizzano la produzione. L’annuncio è arrivato durante un’intervista su Avvenire, in cui Urso ha anche parlato del ruolo strategico dell’Italia nel settore tecnologico e produttivo, con un modello alternativo a quello asiatico, anche sul piano del welfare.

Un modello tecnologico alternativo

Urso ha sottolineato che l’Italia possiede le competenze per sviluppare un modello tecnologico e produttivo alternativo a quello asiatico, anche in ambito sociale. L’obiettivo, ha spiegato, è creare un sistema che non solo rispetti i principi di neutralità tecnologica e “made in Europe”, ma che anche sostenga la crescita industriale e la competitività. L’idea è di sfruttare le potenzialità del Paese per diventare protagonista in settori come la robotica e la produzione di umanoidi, in un contesto globale sempre più tecnologico.

Strategia per l’industria automobilistica

Il ministro ha anche parlato del settore automobilistico, sottolineando che l’obiettivo di produrre un milione di veicoli in Italia entro il 2030 è ancora raggiungibile, purché l’Europa dia ascolto alle richieste italiane. Stellantis, ha detto, è sulla strada giusta, con un aumento del 27,7% nella produzione di autovetture nel primo semestre. Al contrario, altre aziende europee sono in difficoltà, con chiusure di stabilimenti e licenziamenti di migliaia di lavoratori. Urso ha espresso preoccupazione per questa situazione, sottolineando l’importanza di un approccio equo e sostenibile per tutelare i posti di lavoro.

Per sostenere questa svolta, il ministro ha ribadito la necessità di far prevalere i principi della neutralità tecnologica e del “made in Europe”, evitando di privilegiare modelli esterni che potrebbero danneggiare la competitività interna. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di un’azione congiunta tra Stati membri per creare un mercato unico dell’energia, in grado di garantire condizioni di concorrenza eque e costi competitivi per le imprese.

Le Zes e l’accelerazione industriale

Urso ha anche parlato delle Zone Economiche Speciali (Zes), in particolare quella del Mezzogiorno, che ha avuto un grande successo in termini di investimenti e occupazione. I risultati ottenuti hanno spinto molte Regioni a chiedere l’estensione del modello anche al Nord. Il ministro ha sottolineato che i controlli funzionano, e che quando un progetto non risponde più ai requisiti di legge, l’autorizzazione viene revocata. Per questo, si stanno valutando strumenti simili per l’accelerazione autorizzatoria anche in altre Regioni, in linea con le richieste delle imprese. Il ministro ha inoltre sottolineato l’importanza di un regolamento in via di approvazione, l’Industrial Accelerator Act, che permetterà di individuare aree strategiche per interventi specifici in settori come l’automotive, la tecnologia green e la siderurgia. L’obiettivo è creare un ambiente favorevole all’innovazione e alla crescita, senza compromettere i principi di equità e sostenibilità.