Ucraina, massiccio raid russo su Kiev: decine di missili e 125 droni lanciati
Attacco aereo russo massiccio su Kiev con decine di missili balistici e 125 droni. Colpito anche edificio residenziale a Odessa con 2 morti. Zelensky chiede unità.

La Russia ha sferrato un attacco massiccio su Kiev e altre città ucraine nella notte: secondo quanto riferisce askanews.it, sono stati lanciati decine di missili balistici e 125 droni verso obiettivi civili e militari. L’offensiva aerea ha colpito anche l’area meridionale del paese, con danni confermati nella regione di Odessa dove un edificio residenziale è stato colpito, causando 2 morti. I soccorsi ucraini hanno operato tra le macerie per soccorrere i feriti, mentre i vigili del fuoco hanno dovuto intervenire per spegnere gli incendi generati dai colpi nelle aree di servizio.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha commentato la situazione sul piano interno, affermando che appoggia le proteste della popolazione ma serve unità nazionale in questa fase critica della guerra. In una dichiarazione rilasciata su X, il leader ucraino ha ringraziato coloro che partecipano alle manifestazioni, sottolineando però l’importanza di mantenere la coesione nel paese. Zelensky ha inoltre comunicato di aver tenuto consultazioni prolungate con vari esponenti del governo, incluso Mykhailo Fedorov, ascoltando le istanze della popolazione in merito alle decisioni riguardanti l’esercito.
La risposta ucraina e le operazioni in profondità
Mentre Mosca intensifica gli attacchi aerei su larga scala, l’Ucraina ha reagito con operazioni sul territorio russo, confermando di colpire diversi obiettivi militari e infrastrutture strategiche. Kiev definisce queste azioni come una giusta rappresaglia per i bombardamenti russi ai danni della popolazione civile. Nel corso della notte, fonti ucraine hanno segnalato denso fumo nero che si alzava su una città russa situata a est di Mosca, indicando il successo di un attacco eseguito con droni prodotti o modificati dall’artiglieria di Kiev.
Secondo quanto riportato da fonti di intelligence ucraina, questa capacità di colpire bersagli in profondità nel territorio nemico è il risultato delle cosiddette “sanzioni a lungo raggio”, una strategia che consente alle forze di Kiev di estendere il raggio d’azione dei propri sistemi d’arma. La combinazione di questi attacchi con la difesa aerea sempre piu sofisticata ha permesso all’Ucraina di mantenere un certo equilibrio tattico nonostante la superiorità numerica russa in termini di armamenti e risorse disponibili.

La crisi politica interna e le tensioni
Sul fronte interno, il caso Fedorov ha scosso l’Ucraina, generando tensioni politiche in un momento in cui il paese fronteggia un’aggressione militare senza precedenti. Zelensky affronta pressioni simultanee sia dalla guerra che dalla politica interna, con il presidente che ha sottolineato la necessità di giorni pieni di consultazioni per garantire il corretto funzionamento delle istituzioni e l’unità nella presa di decisioni strategiche.
Il leader ucraino continua a ribadire che le scelte riguardanti l’esercito verranno prese con il coinvolgimento dei soggetti competenti e l’ascolto della società civile. In questo contesto di attacchi russi intensificati e tensioni politiche interne, Zelensky si trova a dover bilanciare l’esigenza immediata di difendere il paese dall’invasione con la necessità di preservare la stabilità istituzionale e il consenso interno, fondamentali per una resistenza di lungo periodo.
