Tre morti in un ristorante di famiglia ad Apice: omicidi e suicidio per litigi di gestione

Tragedia ad Apice: tre morti in un ristorante di famiglia per litigi di gestione, omicidi e suicidio.

Tre corpi ritrovati in un ristorante di famiglia ad Apice, due uccisi e uno suicida per litigi di gestione
Tre corpi ritrovati in un ristorante di famiglia ad Apice, due uccisi e uno suicida per litigi di gestione

Ad Apice, in provincia di Benevento, si è verificata una tragedia che ha sconvolto la comunità locale. Tre persone sono morte in un ristorante di famiglia, due uccisi e uno si è tolto la vita dopo una lite. L’episodio è avvenuto poco dopo le 13 del 1 settembre 2026, prima dell’apertura del locale, noto per ricevimenti nuziali, banchetti e cerimonie. I corpi dei due fratelli sono stati ritrovati nel parcheggio e all’interno del ristorante-hotel Licciardi, mentre il terzo, l’omicida, si è suicidato dopo aver sparato contro i due fratelli.

Una lite di gestione ha scatenato la tragedia

Secondo una prima ricostruzione, i tre fratelli – Franco, Gianni e Donato Licciardi, tutti tra i 60 e i 65 anni – avevano da tempo dissidi per la gestione del locale. L’ipotesi ufficiale è che uno dei tre abbia sparato contro gli altri due, uccidendoli, e successivamente si sia tolto la vita. I carabinieri sono intervenuti sul posto poco dopo, recuperando l’arma e avviando le indagini. I dipendenti della struttura, chiamati dal rumore dei colpi, hanno trovato i tre cadaveri.

La famiglia Licciardi era nota per l’organizzazione di eventi e per la gestione del locale. L’hotel ristorante Licciardi era un punto di riferimento per ricevimenti nuziali, banchetti e cerimonie. I due fratelli uccisi hanno tentato di fuggire, ma sono stati colpiti mortalmente. L’omicida, dopo aver sparato, si è recato all’interno di una sala e si è tolto la vita. I sanitari del 118 hanno rinvenuto il suo corpo.

Tre corpi ritrovati in un ristorante di famiglia ad Apice, due uccisi e uno suicida per litigi di gestione, immagine di approfondimento

La comunità è sotto shock

Il sindaco di Apice, Angelo Pepe, ha espresso profondo dolore e shock per la tragedia. «La nostra comunità è sotto choc – ha dichiarato – Una immane tragedia che ha sconvolto e spezzato il cuore della nostra comunità». La famiglia Licciardi era nota per l’impegno nella gestione del ristorante e per l’organizzazione di eventi come i mercatini di Natale. «Era una famiglia perbene, la comunità è sotto shock», ha aggiunto il primo cittadino, sottolineando che «nessun dissidio può giustificare gesti così estremi». La tragedia ha lasciato un segno profondo nella comunità. La dinamica dell’omicidio è ancora in fase di chiarimento, ma i carabinieri stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire con maggiore precisione l’episodio. La comunità, ferita ma unita, si è messa a disposizione delle famiglie colpite, offrendo solidarietà e sostegno in un momento di profondo dolore.

La tragedia ha sconvolto non solo la famiglia Licciardi, ma l’intera comunità apicese. L’omicidio e il suicidio sono avvenuti in un momento in cui la famiglia era impegnata nella gestione del locale e nella realizzazione di eventi locali. La comunità, che ha sempre visto i Licciardi come figure importanti e rispettate, si sente colpita da un evento così drammatico. Il sindaco ha espresso il suo dolore e ha chiesto alla comunità di unirsi nel dolore e nel rispetto, garantendo supporto alle famiglie colpite.